Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:36

IL CASO

Spariscono opere d'arte del valore di 400mila euro

A processo gallerista accusato di appropriazione indebita per i quadri scomparsi

Spariscono opere d'arte del valore di 400mila euro

L'artista francese Jean Gaudaire Thor con alcune opere

RAVENNA. Appassionato d’arte e collezionista, era già stato vittima di una truffa da parte di un commerciante che gli aveva rifilato opere del pittore Enrico Castellani spacciandole per autentiche, episodio per il quale l’autore del raggiro e mano materiale reo confessa sia dei quadri che della certificazione – Antonio Mazzotta, 64enne di origini salentine ma residente nel Padovano – è stato condannato a fine settembre a due anni con sospensione condizionale della pena dal giudice Janos Barlotti (il vice procuratore onorario Pietro Plachesi aveva invece chiesto quattro mesi in più).

Doppio raggiro

Ieri invece davanti al giudice Tommaso Paone e al vice procuratore onorario Adolfo Fabiani è stata trattata un’altra vicenda che vede sempre come parte lesa il collezionista d’arte ravennate che, assistito dall’avvocato Florinda Orlando, si è costituito parte civile.

Una storia che si colloca nel medesimo periodo di quella precedente, il 2009, e che vede come imputato un altro gallerista di Padova accusato di aver fatto sparire opere dell’artista francese Jean Gaudaire Thor per un valore stimato nell’ordine di 400mila euro.

Un centinaio di quadri che l’autore (a sua volta parte lesa nel procedimento) aveva consegnato all’appassionato d’arte ravennate che aveva fatto da tramite con il rivenditore; quest’ultimo infatti lo aveva contattato sapendo dell’amicizia che lo legata al pittore transalpino proponendosi per avere le opere in conto vendita. Ma, secondo l’accusa, sarebbe poi sparito insieme ai quadri stessi.

L’indagato, dopo un periodo in cui era diventato irrintracciabile, era poi stato informato della denuncia sporta a suo carico. Delle opere, che si suppone siano state vendute, non si è invece più trovata traccia e per questo era stato rinviato a giudizio per appropriazione indebita.

Ieri mattina in aula era previsto testimoniasse anche l’artista francese, che però non è potuto essere presente per via di un infortunio; l’udienza è stata quindi aggiornata alla fine di dicembre.

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