Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 01:58

LAVORO

Marcegaglia, boom dei sindacati di base
Storico sorpasso sulla Fiom

La Uil con otto delegati si conferma il primo sindacato, l'Usb sale a cinque, la Cisl a due, giù la Cgil

Marcegaglia, boom dei sindacati di baseStorico sorpasso sulla Fiom

Al centro Giuseppe Limantri

RAVENNA. Il rinnovo delle Rsu di Marcegaglia vede l'affermazione con il 40,4% dei voti della Uilm Uil che si conferma con 8 delegati su 17 il primo sindacato nell'azienda di via Baiona ma il dato nuovo, che sposterà molto gli equilibri, è l'affermazione di Usb. Il sindacato di base apparso in maggio all'interno dello stabilimento, ha di fatto intaccato i consensi di Fiom conquistando 5 delegati con 182 voti, lasciandone due alla Fiom Cgil, 2 a Fim Cisl, mentre Uilm Uil fa il pieno con 255 voti. Un risultato che arriva a pochi mesi dalla vertenza della Logistica Ferrari, azienda che operava dentro Marcegaglia.

Anni Settanta

A gioire del risultato è Giuseppe Limantri eletto anche nella Rls, la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. «Sono uscito dalla Fiom, poi a maggio mi sono avvicinato a Usb e subito sono entrato nel coordinamento provinciale con altri lavoratori Marcegaglia. Prima il sindacato di base nello stabilimento non esisteva, ora siamo secondi. Noi intendiamo il sindacato come negli anni Settanta; i confederali lavorano con la politica, per fare carriera. Noi siamo apolitici, per statuto chi si candida a qualsiasi elezione non può avere una carica. I partiti di sinistra radicale, non di governo, ci appoggiano e noi seguiamo le loro iniziative. L'impegno dell'Usb e dei delegati eletti è di dare finalmente voce agli interessi dei lavoratori dopo troppi anni di passività e complicità dei vertici di Fim, Fiom e Uilm. A breve avremo una sede a Ravenna e nel marzo 2018 ci presenteremo nelle Rsu di Ausl, Comune e Provincia. Abbiamo 100 tesserati, ma ci stiamo espandendo a livello nazionale. Siamo a Parma, a Bologna a Trieste: i dirigenti della Fiom sono passati con noi». Posizioni dure che indicano un cambio di tono nelle rappresentanze sindacali e nelle aziende. Sotto attacco la Fiom mentre la Uilm ringrazia i lavoratori per la fiducia accordata.

La conferma

«La rinnovata fiducia – spiega Filippo Spada – rappresenta per la Uil tutta, motivo di soddisfazione ma anche di ulteriore responsabilità che è nostra intenzione tradurre in un'iniziativa sindacale efficace in grado di affermare il valore e la tutela del lavoro. Questo risultato affida alla Uilm un ruolo importante e primario ruolo nella gestione sindacale. Ci impegnano fin da ora nel garantire che rappresenteremo al meglio, e in ogni sede di confronto, un punto di riferimento autorevole per il rilancio dello stabilimento e dell’economia ravennate».

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