Lunedì 26 Settembre 2016 | 17:37

UN FRENO AL VIZIO

Slot machine spente a mezzanotte

Lotta al gioco, arriva l'ordinanza. La decisione dopo un vertice tra sindaco, questore e responsabile del Sert

Slot machine spente a mezzanotte

Slot machine in un'immagine di repertorio

RAVENNA. Il Comune intensifica la battaglia contro il gioco d’azzardo. Un’ordinanza disporrà a breve la chiusura delle sale giochi e delle slot machine dalla mezzanotte e presto una variante del Rue porterà all’istituzione di zone dove sale giochi non potranno operare. Tra le prime aree colpite dal divieto vi sarà quella della stazione.

«I sindaci non hanno molti poteri contro questo fenomeno - spiega Matteucci – ma intendo usare tutti gli strumenti di cui dispongo per arginare una pericolosa dipendenza che colpisce 800mila italiani. Spero anche che il sottosegretario alla presidenza Graziano Del Rio, come da impegni presi, entro marzo introduca sostanziali novità per arginare la diffusione delle ludopatie. Mi auguro che arrivino una nuova regolamentazione e una nuova tassazione sul gioco d’azzardo».

Sul tema delle ludopatie il sindaco ha tenuto ieri un vertice con il questore Mario Mondelli e il responsabile del Sert dell’Ausl Giovanni Greco: «Dopo esserci confrontati tenendo conto della legge vigente e delle possibilità di manovra che essa consente ai Comuni - spiega Matteucci - abbiamo convenuto di fissare dalle 10 alle 24 l’orario di apertura delle sale giochi autorizzate sul territorio comunale (tutti i giorni, festivi e compresi) e sempre dalle 10 a mezzanotte l’orario massimo di funzionamento delle slot machine. La nuova disciplina comunale degli orari delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati saranno il cuore di un’ordinanza che firmerò la prossima settimana».

Matteucci mostra forte preoccupazione per il crescente numero di assistiti dal Sert per problemi legati al gioco: «I giocatori patologici sono in aumento; al momento superano le persone con problemi di tossicodipendenza».

Impossibile quantificare il fenomeno anche per la ritrosia di molte persone che ne soffrono a chiedere un aiuto. Ma a volte c’è chi, schiavo del gioco, finisce per delinquere. Come un pensionato che, dopo aver perso tutto, si è improvvisato rapinatore in sella a una bicicletta.

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