Martedì 22 Agosto 2017 | 14:50

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IL CASO

Giacomini ricorre al Tar per avere l'aspettativa

Il nuovo comandante della pm non ha avuto il via libera da Roma, slitta la sua entrata in servizio

Giacomini ricorre al Tar per avere l'aspettativa

Piazza del Popolo, 48121 Ravenna RA, Italia

RAVENNA. Doveva essere cosa fatta e invece l’approdo del capitano dei carabinieri Andrea Giacomini al comando della Polizia municipale di Ravenna sta incontrando qualche ostacolo. Il suo arrivo era stato stabilito dal Comune al 30 aprile, ma una decina di giorni fa da Palazzo Merlato hanno dovuto fare marcia indietro, revocando la decisione e rimandandola «a data da destinarsi».

Dietro questo provvedimento d’urgenza si nasconde un braccio di ferro tra lo stesso Giacomini e il Ministero della difesa. Quest’ultimo, con una nota del 23 marzo inviata al Comune, ha infatti rigettato la richiesta del capitano di mettersi in aspettativa dall’Arma, così da poter prendere incarico nella Pm con un contratto a tempo determinato per i prossimi tre anni.

La vertenza

La decisione non deve essere andata giù all’ufficiale dei carabinieri, che ha prontamente fatto ricorso contro la presa di posizione del Ministero della difesa. Una vertenza che, di fatto, ha bloccato l’iter di assunzione a comandante della Municipale di Giacomini, perché a questo punto il militare vuole vederci chiaro. A fare chiarezza dovrà essere il Tar del Lazio, competente in questo caso, che ha fissato la camera di consiglio sul caso entro maggio. Solo allora il carabiniere potrà prendere una decisione sul suo futuro.

Il posto di comandante

Nonostante il caso giudiziario, la sedia di Andrea Giacomini a nuovo comandante della Polizia municipale non traballa affatto. L’ufficiale dell’Arma prenderà l’incarico a tempo determinato della durata di tre anni in ogni caso. Con la data di inizio attività che si sposta dal 30 aprile, come fissato originariamente, ai primi giorni di giugno. Questo anche in virtù di un’impegnativa già firmata con il Comune.

Ciò che cambierà sarà il modo in cui Giacomini lascerà il corpo dei carabinieri. Se il ministero dovesse fare marcia indietro o se il giudice dovesse dargli ragione, il capitano prenderà posto nell’organico dirigenziale della municipale in aspettativa dai carabinieri. Ciò, chiaramente, gli garantirebbe di avere ancora un lavoro al termine dei tre anni.

In caso contrario Giacomini è già pronto a congedarsi dall’Arma, diventando a tutti gli effetti un dipendente del Municipio a tempo determinato, con scadenza fissata al 30 giugno del 2021. Tutto questo dipenderà appunto dall’esito del braccio di ferro tra il futuro comandante della Pm di Ravenna e il Ministero della difesa.

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