Giovedì 19 Ottobre 2017 | 12:47

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IL DECANO MAGLIA ROSA

Addio Ortelli, protagonista di un ciclismo leggendario

Si è spento ieri a Faenza a 96 anni

Addio Ortelli, protagonista di un ciclismo leggendario

FAENZA

Il decano dei ciclisti se ne è andato. All’età di 96 anni, si è spento nella sua Faenza, Vito Ortelli, fino a ieri il più anziano corridore ad aver vestito la maglia rosa e a essere salito sul podio del Giro d’Italia. Nel 1946, infatti, chiuse terzo, dopo essere stato leader del plotone per sei giorni e aver conquistato anche una vittoria di tappa, mentre nel 1948, guidò la classifica generale per cinque giornate, piazzandosi quarto. Fra i suoi principali successi, il Giro di Toscana del 1942, due Milano-Torino, nel ‘45 e nel ‘46, il Giro del Piemonte del ‘47, e il Giro di Romagna del ‘48, anno in cui si laureò anche campione italiano. Su pista, invece, due titoli di campione italiano di inseguimento, nel 1945 e nel 1946.

Ortelli si mise in mostra sin dagli esordi, tanto da meritare il soprannome di “Binda dei Dilettanti”. Nel 1940, due anni prima di passare professionista, incrociò per la prima volta il grande Fausto Coppi, cui la sua carriera è intrecciata, sia per l’amicizia che li legò sia per i duelli che ingaggiarono sui pedali. Nella cronometro del Giro della Provincia di Milano, infatti, pur giovanissimo, tagliò per primo il traguardo, insieme a Fiorenzo Magni, mettendosi alle spalle proprio il Campionissimo, che era da sempre il suo idolo. Una sorta di premonizione, visto che per tutta la carriera, Ortelli fu uno dei pochi a tenere testa a Coppi e Bartali.

Dopo aver corso per Bianchi, Benotto, Olympia, Rabeneick, Atala e Lygi, si ritirò nel 1952 per gravi problemi a una gamba, tornando a lavorare nell’officina paterna e fondando un marchio di biciclette col proprio nome. Una prassi seguita da molti campioni, ma Ortelli le bici le costruiva con le proprie mani. Nell’arco di sessant’anni dall’officina Ortelli sono usciti più di 5.000 telai, e la sua bottega è stata un vero e proprio salotto per sportivi, addetti ai lavori e appassionati.

Il ricordo

«Con Vito Ortelli se ne va uno dei più grandi sportivi che Faenza abbia mai avuto – dice Giovanni Malpezzi sindaco di Faenza –. Un eroe di quel ciclismo legato alle imprese di campioni come Coppi, Bartali, Magni, un'epopea di sudore e fatica, di imprese diventate epiche. Ortelli non fu un comprimario, ma vero protagonista sia su strada che su pista, era insieme l'emblema di un'epoca che è ormai leggenda, ma anche orgoglio di Faenza e della Romagna, una terra in cui il ciclismo continua ad essere radicato e vissuto con passione».

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