Mercoledì 23 Agosto 2017 | 23:25

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MAGLIETTA CULT

L'orgoglio romagnolo si fa t-shirt

L'idea vincente di Ruggero Pinza

L'orgoglio romagnolo si fa t-shirt
 

RAVENNA. Si va da “100% rumagnöl” a “Am so’ stoff”, da “Homo romagnolo - raza in estinzion” a “Sa so’ imbariegh purtim a ca!”. Ma il prodotto di punta è “A j ho zinquant’én e a n’ho pre caz”, best seller che ha superato i 700 pezzi venduti.

Sono solo alcune delle magliette goliardiche – rigorosamente in dialetto – a marchio Homo Romagnolo (“Affamati stilisti”), inventato, realizzato e commercializzato da Ruggero Pinza, eclettico personaggio che ha messo a frutto le precedenti esperienze di grafico, editore e agente commerciale e la passione per la lingua e cultura romagnola, conditi con un’abbondante dose di umorismo, e ne ha fatto un lavoro.

In principio era la ponga

Nel 2007, pensando a come utilizzare gli avanzi dei corposi stock di magliette che stampava per clienti, nasce la prima t-shirt che fa il verso, in chiave romagnola verace, ai brand sportivi: il successo della “Ponga” – facile individuarne l’ispirazione – induce Ruggero a rilanciare sullo stesso filone, così vede la luce “L’hagost” (ha gusto), logo versione extra-large di un più celebre rettile. Mercatino dopo mercatino il giro d’affari cresce, di pari passo Pinza amplia la gamma, rielaborando e parodiando loghi di grido, e scegliendo le boutade romagnole che più incontrano i gusti del pubblico. Homo Romagnolo diventa un marchio registrato e dal 2014 si trasforma per Ruggero Pinza un lavoro a tempo pieno.

Fra tradizione e creatività

Sfogliando il catalogo ce n’è per tutti i gusti: sul solco del successo della maglietta top, anche per i 60 anni e i 70 si riprende lo stesso slogan; c’è l’internazionale “A so’ stregn - I am stregn - je suis stregn”, l’allusivo “Hard Cock - sunè” e così via, mentre Frankenstein ammonisce “Ci bel te...”. Meno gettonati i soggetti più “colti”, con Dante Aligheri che commenta “Bela raza i rumagnul!” o la celeberrima “Ch’as avessom d’anghè... Mo as divartessom” di Stecchetti. «Sono un appassionato e ho un desiderio spasmodico di mantenere viva la tradizione e la cultura della Romagna: scrivo e leggo abbastanza bene il dialetto – spiega Pinza –. Sono anche fra i fondatori di un circolo, La Bessa Galena di Punta Marina, che propone serate su questi temi».

Bancarelle e negozio

Le magliette e felpe a marchio Homo Romagnolo sono in vendita con bancarelle in fiere e mercatini, ma c’è anche una sede in via Portole 4 e la possibilità di acquisti on line.

La passione per la scrittura

L’altra grande passione di Pinza è la scrittura, mai sopita nonostante la chiusura dell’esperienza delle Edizioni Senza Speranza: «Ho scritto e pubblicato 22 libri – racconta – i primi per conto mio, e i successivi con Marzio Casalini delle edizioni Ponte Vecchio di Cesena.

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