Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:15

TESORI DELL'ARTE

Il Guidarello in prestito al Quirinale

In una cassa e con la scorta armata. L'opera, simbolo della città, non lasciava Ravenna dal 1935

Il Guidarello in prestito al Quirinale

RAVENNA. Con un trasporto eccezionale con guardia armata, oggi il Guidarello, monumento sepolcrale amatissimo dai ravennati, lascerà la città alla volta di Roma. Sarà una delle opere esposte alle Scuderia del Quirinale in occasione della mostra “Museo dell'universo...

RAVENNA. Con un trasporto eccezionale con guardia armata, oggi il Guidarello, monumento sepolcrale amatissimo dai ravennati, lascerà la città alla volta di Roma. Sarà una delle opere esposte alle Scuderia del Quirinale in occasione della mostra “Museo dell'universo. L’arte italiana e il genio dell’Europa” aperta al pubblico dal 17 dicembre, nel bicentenario della restituzione dei capolavori migrati al Louvre.

Nel pomeriggio di ieri al Mar, attuale sede espositiva del Guidarello, si sono svolte le delicate operazioni di imballaggio sotto gli occhi vigili della conservatrice del museo, Alberta Fabbri.

Era dal 1935 che la statua non lasciava Ravenna, l'occasione si presentò quando Mussolini decise di inviare l'opera a Parigi alla volta del Petit Palais per arricchire la collezione di opere dedicate all'arte italiana.

Dal 17 dicembre la grande mostra alle Scuderie del Quirinale, ideata da Carolina Brook, Valter Curzi e Claudio Parisi Presicce realizzata in stretta collaborazione con i Musei Capitolini e i Musei Vaticani, invece ripercorre le tappe del processo culturale che determinò per la prima volta il concetto di patrimonio artistico nazionale.

Il Comune di Ravenna, l'assessorato alla Cultura e il Museo d’Arte della città hanno aderito al progetto. La città di Ravenna con le opere del Mar sarà rappresentata, nella sala VIII, da un nucleo di quattro opere.

«Una tribuna - si legge in una nota del museo - porta in trionfo Guidarello il monumento sepolcrale commissionato dagli eredi Rasponi Dal Sale a Tullio Lombardo. Opera che il vicelegato Lavinio de’ Medici Spada volle nel 1827 per dotare la nascente Accademia di Belle Arti (1829) di una raccolta esemplare».

Negli stessi spazi troveranno posto la tavola di Nicolò Rondinelli, la Madonna con il Bambino in trono fra i santi Tommaso d’Aquino, Maria Maddalena, Caterina d’Alessandria e Giovanni Battista, con gli smalti ripuliti, grazie ai restauri finanziati dalle Scuderie stesse in occasione della mostra, e le due tavolette con l’Annunciazione di Taddeo di Bartolo.

Il prestito, è stato possibile grazie anche al contributo regionale per il progetto di riallestimento della Galleria dove è attualmente collocato il Guidarello.

La mostra romana si chiuderà il 12 marzo 2017 e al rientro la statua dell'eroe amato e baciato dalle donne di tutto il mondo troverà un più consono allestimento. (c.b.)

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