Giovedì 19 Ottobre 2017 | 12:41

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Ecco come rinascerà il trasbordatore

Si affaccerà su una piazza galleggiante. Concorso di idee vinto da un architetto torinese. Ma servono 800mila euro

Ecco come rinascerà il trasbordatore

RAVENNA. La nuova vita dell’ex trasbordatore prevede una passeggiata in quota, con visuale a 360 gradi sul Candiano, e una piazza sull’acqua che richiama il via vai delle navi sulle banchine della testa del canale. Questi sono solo alcuni degli elementi che hanno fatto sì che il concorso di idee indetto dal Comune sia stato vinto dal progetto dell’architetto Carlo Malerba di Torino. Al primo classificato (a cui sono stati assegnati 70 punti) sono andati 7mila euro, il secondo posto è invece andato all’architetto Eleonora Branchini di Roma (premio da 3mila euro e 61 punti) e il terzo posto è stato assegnato a Andrea Morri di Rimini (2mila euro e 56 punti).

Il progetto di Malerba intende non solo recuperare il manufatto, bensì riprodurre tutte le fasi originali della passata attività. Il trasbordatore viene trasferito a terra. Con esso cambia anche il punto di vista di chi lo osservava mentre scaricava la merce dalle navi. Mentre prima la gente lo vedeva dal basso verso l’alto, il progetto fa sì che il pubblico venga trasferito in alto sulla struttura verticale. Si potrà accedere alla parte superiore attraverso una scala e una passerella posizionata all’interno. Una volta in alto si avrà lo stesso punto di vista che aveva, un tempo, il manovratore del trasbordatore.

Le memorie delle navi sul Candiano saranno invece riprese dalla futura piazza galleggiante, collegata a terra dalla “manica” originale del trasbordatore, quella che si abbassava sulla stiva e sollevava con la draga la merce. Il progetto prevede inoltre un forte collegamento con il magazzino Panini, che un tempo agiva come contenitore della merce una volta scaricata dalle navi. I curatori del progetto, per motivi di sicurezza e dopo aver costatato le condizioni del materiale, hanno accantonato l’idea del riposizionamento integrale e riuso. Le ragioni sono due: i costi gravosi che comporterebbe e la continua necessità di manutenzione.

Il concorso ha il suo vincitore, ora saranno da stabilire le tempistiche. Per la realizzazione del progetto bisogna prevedere un investimento da 797mila euro. L’assessore all’urbanistica Federica Del Conte fa capire che per ora la giunta non intende mettere in cantiere l’opera: «Prima di procedere con l’ex trasbordatore è necessario attendere l’esito del bando per la Darsena. Faremo un piano complessivo di intervento nella zona e solo allora potremo indicare con esattezza le tempistiche».

Francesca Santarella che da consigliera comunale del M5S si è battuta a più riprese per salvare l’originale non si esprime sul nuovo progetto: «Con quel che è rimasto dell’originale si può fare ben poco - dice -; stiamo pagando una scelta dell’amministrazione che, smantellando il trasbordatore, ha offeso il patrimonio industriale della città. L’amministrazione avrebbe dovuto salvare l’originale, mettendolo prima in sicurezza poi riqualificandolo». (ro.art.)

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