Lunedì 05 Dicembre 2016 | 01:28

SICUREZZA A BORDO

Un freno a bulli, vandali e predoni

Sugli autobus arrivano le telecamere. Videosorveglianza su 19 mezzi ma entro tre anni dovrebbe essere attiva su tutta la "flotta" di Start

Un freno a bulli, vandali e predoni

RAVENNA. Telecamere sugli autobus di Start Romagna. Sarà un modo per prevenire episodi di vandalismo o bullismo sulle tratte più affollate della città. I primi 19 autobus dotati di videosorveglianza saranno attivati da oggi, dopo che ieri in prefettura è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’azienda di trasporto pubblico romagnola e il prefetto Francesco Russo, alla presenza anche dei vertici delle forze dell’Ordine. «Si parte con i primi 19 mezzi - ha spiegato il prefetto Russo - ma nei prossimi tre anni Start si è impegnata a dotare tutta la flotta di telecamere».

«Si tratta di un ultimo tassello per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, ringrazio Start per l’impegno dimostrato in un progetto che si è concretizzato dopo aver ottenuto l’autorizzazione del garante della privacy e un’intesa con gli stessi lavoratori dell’azienda».

Dalla prefettura è stato deciso di non rendere note le tratte sui quali partirà il servizio con telecamera, ma è chiaro che nei periodi scolastici saranno privilegiate alcune corse considerate a “rischio”.

Problema che entro 3 anni non si porrà su tutti i 600 mezzi dell’azienda impegnata in Romagna, di questi 100 nella provincia ravennate e 60 nel Comune di Ravenna.

«I costi di queste nuove dotazioni saranno coperti per metà dall’azienda e per metà dai contributi statali previsti per le aziende di trasporto pubblico - ha spiegato il presidente di Start Romagna Marco Benati -. Fortunatamente il governo ha sbloccato i fondi necessari al piano di rinnovo. Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa - ha aggiunto Benati - perché possiamo offrire un ulteriore tassello per la qualità del nostro servizio. E’ chiaro che noi non siamo competenti in materia di ordine pubblico, ma come azienda di trasporti ci teniamo a garantire viaggi sicuri sui nostri mezzi. Speriamo che le telecamere sia un valido deterrente per scoraggiare certi episodi che, al di là del danno economico, comportano un danno di immagine e una percezione di insicurezza in chi viaggia».

«I risultati in altre città - ha detto il questore di Ravenna Rosario Eugenio Russo - sono stati ottimi, con un calo 50% degli episodi negativi». Apprezzamenti sono giunti anche dal Comandante provinciale dei carabinieri il colonnello Massimo Cagnazzo: «Sarà un valido supporto per noi, anche sotto forma di deterrente e inoltre in caso di reati ci aiuterà a risalire ai responsabili». Alla firma del protocollo erano presenti anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza Andrea Fiducia e quello della Guardia Forestale Giovanni Naccarato che hanno partecipato alla progettazione del servizio di videosorveglianza. Oltre agli autobus le telecamere saranno piazzate anche sui due traghetti che uniscono Marina di Ravenna a Porto Corsini, dove da ieri sono già operative.

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