Sabato 10 Dicembre 2016 | 06:02

FAENZA

Chiude il ponte Felisio sul fiume Senio

Stop al traffico sulla Lughese. Allo studio percorsi alternativi, che però presentano criticità

Chiude il ponte Felisio sul fiume Senio

SOLAROLO. Resterà chiuso un anno per lavori, da giugno 2017 allo stesso mese del 2018, salvo imprevisti, il ponte Felisio, sul fiume Senio. Il manufatto è in precarie condizioni da oltre un decennio ed è da tempo sottoposto a limitazioni al traffico pesante.

Le opere prevedono l’interruzione alla circolazione della sp n° 7 “Lughese” che collega Lugo alla via Emilia, sbucando tra Faenza e Castel Bolognese. Del progetto, dei tempi, della viabilità alternativa si è parlato in un incontro a Solarolo, in cui la Provincia, ente finanziatore e appaltatore dell’intervento, ha illustrato il percorso da attuarsi alle rappresentanze politiche e tecniche dei comuni di Solarolo, Cotignola, Castel Bolognese e Faenza, i cui territori sono principalmente coinvolti nell’operazione.

Attualmente è a buon punto il progetto esecutivo, che si prevede di approvare entro settembre, quindi seguiranno le procedure per l’affidamento dei lavori e la stipula dell’appalto. Il ponte fu realizzato dall’ex Genio civile ed è in esercizio del 1954, ma è dal 2003 che mostra fenomeni di degrado, per cui è stato sottoposto a continue verifiche.

«Si è reso necessario introdurre il divieto ai carichi superiori le 12 tonnellate per asse, tuttora vigenti - si afferma dalla Provincia -. Non è più rinviabile il ripristino della completa funzionalità, perché si prospetterebbero ulteriori limitazioni, fino ad una possibile chiusura».

Ecco dunque il progetto (per un investimento di 830mila euro) teso a «recuperare l’attuale opera, rendendola sicura rispetto alle norme stradali, in ottemperanza ai requisiti antisismici e ai carichi previsti per ponti di prima categoria».

Considerato che si andrà a operare su un ponte esistente, come è successo di recente per il ponte Lungo di Brisighella, i lavori non escludono incertezze, nonostante le accurate indagini e programmazioni preliminari. Non è prevista alcuna variante, bensì la totale chiusura della strada con deviazioni su itinerari alternativi da individuarsi da parte di un tavolo tecnico tra Comuni e Provincia.

Obiettivo del tavolo sarà di «ridurre il disagio dei cittadini e delle imprese del territorio» durante i lavori. All’incontro sono infatti emerse preoccupazioni per le criticità connesse alla chiusura totale in quanto «la rete viaria non offre sufficienti e valide alternative» ma è comunque stata condivisa «la necessità di procedere perché il degrado avanza e non è più possibile rimandare ancora».

Francesco Donati

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