Venerdì 09 Dicembre 2016 | 08:39

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IL PRIMO CITTADINO CHIEDE NUOVE NORME

Sì allo ius soli ma limiti ai flussi di stranieri

La buona immigrazione secondo Matteucci

 Sì allo ius soli ma limiti ai flussi di stranieri

RAVENNA. Le proposte del sindaco erano state annunciate e sono arrivate. A pochi giorni dalla lettera aperta indirizzata a Matteo Renzi, in cui chiedeva un tetto ai flussi migratori scatenando dure reazioni a sinistra, Fabrizio Matteucci ha presentato i suoi cinque punti per una “buona immigrazione”.

Al primo posto c’è la richiesta di rivedere il regolamento Dublino dell’Unione Europea. Matteucci chiede nuove norme che non tengano più in considerazione il paese di arrivo dei profughi, ma che preveda una quota congrua di richiedenti asilo per ogni Stato membro dell’Ue.

Al secondo punto Matteucci chiede l’abolizione di tutte le procedure di sanatoria e emersione e l’abolizione del reato di clandestinità, facendolo tornare illecito amministrativo. «Va invece snellito - dice il sindaco - il procedimento amministrativo di espulsione e ne vanno ridotti i costi».

Al terzo punto vi è la limitazione dei flussi di immigrati. Al punto successivo il sindaco difende la libera circolazione in Europa e chiede una riforma della giustizia italiana.

Infine Matteucci si mostra favorevole allo ius soli, «inoltre - conclude il sindaco - chi è arrivato in Italia da piccolo e ha compiuto due cicli di studio nel nostro paese deve poter ottenere la cittadinanza al compimento della maggiore età. Va dimezzato da 10 a 5 il numero di anni necessari per ottenere la cittadinanza».

Le proposte illustrate da Matteucci incassano l’immediato sostegno di Matteo Cavicchioli, capogruppo del Pd in consiglio comunale: «L’Europa deve rivedere le sue politiche in materia. Il reato di immigrazione clandestina va abolito, ma vanno rese effettive le espulsioni amministrative».

La linea di Matteucci è sposata anche dal Pri, che con il vicesindaco Giannantonio Mingozzi e i due consiglieri dell’Edera di Palazzo Merlato dichiara piena sintonia sul tetto ai flussi e sull’espulsione rapida di chi commette crimini.

Le proposte trovano anche l’appoggio di Charles Tchameni Tchienga, presidente dell’associazione Il terzo mondo, che dice: «Ben vengano proposte o dibattiti sull’immigrazione se hanno come finalità quella di salvaguardare la dignità delle persone garantendo a tutti i cittadini, italiani e stranieri, parità dei diritti e dei doveri».

Sul fronte migranti le novità non sono esaurite; nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato un ordine del giorno, presentato dalla consigliera Sarah Ricci di Sel, che lancia un appello al Governo e al Parlamento per l’immediata abolizione del reato di immigrazione clandestina.

Hanno votato a favore Pd, Sel, Idv e Movimento 5 Stelle. Si sono invece schierati contro Fi, Ncd, Lega Nord e Lista per Ravenna.

Alberto Ancarani di Fi ha motivato il suo voto contrario dicendo che «la legge Bossi Fini, con tutti i suoi difetti, è meglio di quello che vorrebbe Sel». Dalla Lega Nord si è levata la voce di Paolo Guerra, che ha sostenuto che l’ordine del giorno crea confusione tra temi diversi quali immigrazione, asilo e clandestinità.

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