Martedì 27 Settembre 2016 | 22:39

I PIANI DEI LADRI VANNO IN FUMO

Trovato un deposito di bici rubate

Il carico era in partenza per il Marocco

 Trovato un deposito di bici rubate

RAVENNA. Finora le bici rubate in città finivano quasi sempre per essere rivendute nell’Est Europa. L’attività investigativa condotta dai carabinieri in seguito agli ultimi raid (compreso quello di metà gennaio nei garage di alcune palazzine nella zona della Darsena quando vennero ripulite una dozzina di rimesse) ha invece evidenziato una nuova rotta: quella verso il Marocco.

Sembra infatti fosse destinato nel Nord Africa il carico di velocipedi già imballato e pronto per essere trasferito all’estero su un furgone ritrovato nell’ambito di un’indagine ancora in corso nella prima periferia della città. Una trentina quelle sequestrate, tutti modelli recenti, alcune anche di valore (tra queste anche una elettrica); tra i velocipedi ritrovati non pochi sono dotati di accessori, come borse laterali, cestelli o seggiolini per il trasporto dei bambini. Tutti mezzi rubati di recente, provento di furti commessi negli ultimi mesi. Si stima che complessivamente il valore della merce si aggiri sui 10mila euro.

I proprietari in possesso della denuncia o quanti che non l’hanno ancora sporta ma siano in grado di dimostrare la titolarità circa il possesso di uno dei mezzi ritrovati possono rivolgersi direttamente al Comando provinciale dell’Arma, telefonando tutti i giorni tra le 9 e le 12 al numero 0544 260041 per ottenere informazioni sulle modalità di restituzione. Le prime chiamate hanno permesso a due cittadini di recuperare le rispettive biciclette rubate poco prima di Natale.

Un fenomeno, quello dei furti di bici, molto sentito in una città come Ravenna dove oltre agli appassionati sportivi in tanti preferiscono utilizzare i pedali per gli spostamenti quotidiani. E non a caso sui social network sono diversi i gruppi nati per contrastare l’escalation di razzie in strada e nei garage. D’altronde, dietro ai furti di bici si cela un mercato che fa gola come dimostra anche l’operazione della Municipale del 2012 che portò ad incastrare una banda attiva in città. Per i quattro componenti (tra cui un 14enne) il processo partirà a inizio marzo. (gi.ro.)

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