Sabato 01 Ottobre 2016 | 17:30

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Spinte, sgomitate e una ragazza vola dalle scale

Due giovani alterati dall'alcol creano scompiglio nel locale: un arresto e una denuncia. Una 20enne faentina in ospedale

 Spinte, sgomitate e una ragazza vola dalle scale

FAENZA. Parapiglia in discoteca alle 3 di notte: volano pugni, spinte, una ragazza vola giù dalle scale e un carabiniere viene aggredito. E’ successo nella notte tra venerdì e sabato, fuori e all’interno di una nota discoteca manfreda.

Ad allertare il 112 sono stati direttamente i gestori del locale che parlavano di vari disordini in corso. Appena giunta sul posto, una pattuglia di carabinieri ha fatto in tempo a notare una 18enne imolese alle prese con un buttafuori che non voleva farla entrare dentro la disco. La giovane era in evidente stato di alterazione, tanto che i militari hanno dovuto gestirla in qualche modo cercando di farla ragionale.

Proprio in quel mentre si notava “volare” letteralmente giù dalle scale (la rampa che conduce al piano rialzato del locale) una 20enne faentina, che nel suo precipitare batteva più volte il capo: portata in seguito in pronto soccorso, i medici le diagnosticavano traumi alla testa giudicati guaribili in una trentina di giorni.

I carabinieri sono stati costretti a spostarsi su questa seconda scena (al contempo chiedendo al comando rinforzi in grado di occuparsi della prima giovane che perdurava nello stato di agitazione).

In cima alle scale si notava un tafferuglio con protagonista un ragazzo, che si mostrava particolarmente agitato e anch’egli ben poco lucido a causa dell’alcol. Era il faentino L.D., 22 anni, già noto alle forze dell’ordine manfrede, che in stato di alterazione se la stava prendendo con tutti, spintonando e sgomitando. Alla vista del carabiniere che lo stava avvicinando, ha cercato di colpirlo con una testata riuscendo però soltanto a centrarlo a una spalla.

Era stato proprio lui (volontariamente o no, questo è ancora da capire con esattezza) a provocare la caduta della ragazza dalle scale.

Il giovane (con la camicia sporca del suo sangue, segno evidente di una precedente colluttazione con un altro avventore) non risparmiava minacce e oltraggi ai militari che stavano provando a calmarlo, allo stesso modo di quanto faceva di sotto la 18enne imolese ancora ferma all’ingresso (che poi si è scoperto essere la sua fidanzata).

Alla fine per lui sono scattate le manette per i reati di resistenza, lesioni e oltraggi a pubblico ufficiale. Solo una denuncia invece per la compagna. Apparso in tribunale a Ravenna ieri mattina per la direttissima, il 22enne ha patteggiato una pena di 5 mesi e 10 giorni.

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