Giovedì 08 Dicembre 2016 | 15:18

IL CASO

«Un aiuto per la famiglia di Gionatan»

L'assicurazione non paga il risarcimento. Il sindaco scrive all'associazione Vittime della strada

«Un aiuto per la famiglia di Gionatan»

RAVENNA. E’ morto a soli tre anni, travolto sulle strisce da un pirata della strada ubriaco già condannato dalla giustizia ordinaria. Ma ora l’assicurazione si rifiuta di pagare il risarcimento per la morte del piccolo Gionatan Lasorsa, il cui caso commosse nell’estate del 2014 l’intera città. Nella prima udienza del processo civile i legali dell’Uci di Milano hanno infatti avanzato dubbi sulla ricostruzione dell’incidente, dando implicitamente colpa anche ai genitori del piccolo e a un’auto che - a loro dire - posteggiata male avrebbe ridotto la visuale.

Ieri sul caso è intervenuto anche il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che ha incaricato l’assessore alla Sicurezza Martina Monti di interessare di questa vicenda la Fondazione Vittime dei Reati della Regione, «Ma non escludo - aggiunge - altre iniziative su un caso che richiede delicatezza e determinazione».

«Credo che il mancato risarcimento sia un ulteriore schiaffo morale alla famiglia di Gionatan - si legge nella lettera - che già ha tanto sofferto perdendo un figlio e vedendo il carnefice del piccolo condannato ad una pena a mio giudizio troppi lieve. Chiediamo quindi che venga valutata l'ipotesi di erogazione di un contributo alla famiglia, che magari potrà contribuire ad aiutare a finanziare gli studi del fratello di Gionatan. Auspicando che questa mia richiesta sia tenuta nella giusta considerazione, resto in attesa di un cortese riscontro».

Come noto Gionatan venne trascinato per oltre cento metri dalla Mercedes guidata da Krasimir Dimitrov, 38enne bulgaro completamente ubriaco che dopo lo schianto proseguì la sua folle corsa. Dopo due giorni venne però arrestato dalla polizia stradale nella sua casa di Lido Adriano. In seguito patteggiò una pena a due anni nove mesi e 10 giorni di carcere, oltre al ritiro della patente per sette anni e mezzo, il massimo previsto dalla legge. L’auto dell’uomo era però assicurata da una compagnia bulgara che si è rifiutata di pagare, così è subentrata l’Uci di Milano, l’organismo che per legge copre i danni causati in Italia da veicoli assicurati all’estero. Ma il legale milanese pare intenzionato a ridiscutere la dinamica dell’incidente. Nel corso della prima udienza, di fronte al giudice Massimo Vicini, il legale della famiglia di Gionatan (l’avvocato Manuela Mengucci) ha chiesto che venga disposta almeno una provvisionale per coprire le spese legale. In merito il giudice si è riservato una decisione.

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