Domenica 25 Settembre 2016 | 09:09

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PRESUNTA TRUFFA SUI CONTRIBUTI

Idem, il Comune le chiede i danni d'immagine

Quantificata la somma nella costituzione di parte civile. Il conto: 18.500 euro

 Idem, il Comune le chiede i danni d'immagine

RAVENNA. Un’udienza preliminare lampo conclusa, come prevedibile, con il rinvio del processo per l’assenza del gup Rossella Materia e il deposito della richiesta di costituzione di parte civile, orientamento annunciato da tempo e formalizzato un mese fa dalla Giunta comunale. Ma nonostante questo il procedimento di ieri contro l’ex ministro allo sport Josefa Idem e il marito Guglielmo Guerrini (assistiti dall’avvocato Ermanno Cicognani) non ha mancato di riservare sorprese: nell’atto infatti, l’Amministrazione ha presentato anche “il conto” alla campionessa olimpica, chiedendo in caso di condanna 18.500 euro di risarcimento tra danno patrimoniale e di immagine. Aspetto che sarà valutato il 17 maggio prossimo, data in cui si conoscerà il destino processuale dell’ex canoista e del consorte, indagati per truffa aggravata ai danni del Comune nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Angela Scorza. Un’indagine che era partita dopo l’esposto presentato nell’estate del 2013 dal consigliere di opposizione Alvaro Ancisi. Erano i giorni caldi del cosiddetto “scandalo Ici Imu” per la casa palestra di Santerno che portò alle dimissioni della Idem, allora ministro dello sport e delle pari opportunità del Governo Letta, ma in quella segnalazione l’anima di Lista per Ravenna pose sotto i riflettori quanto accaduto tra il 25 maggio e il 10 giugno del 2006. In quei giorni la Idem - che aveva appena concluso un mandato da assessore allo sport nella seconda giunta Mercatali - venne assunta come segretaria (e unica dipendente, mai più rimpiazzata) dall’associazione sportiva dilettantistica Canoa Kayak Standiana, con uno stipendio di 2mila euro al mese. Presidente di tale associazione era proprio il marito e allenatore della Idem, Gugliemo Guerrini e in tutto le tessere erano nove: tre erano però intestate alla stessa Idem e due a Guerrini.

Ad avviso della Procura si trattava di un’assunzione fittizia finalizzata a far ricadere sul Comune il versamento dei contributi previdenziali. Secondo l’accusa, la conferma del ruolo anche nella nuova Giunta Matteucci sarebbe stato noto alla campionessa già prima del 10 giugno, quando venne annunciata la composizione della squadra chiamata a far parte del nuovo governo cittadino. E agendo in quel modo, a farsi carico dei contributi previdenziali (in tutto 5.419 euro per il 2006 e 3.223 euro nel 2007; a maggio di quell’anno la Idem si dimise in vista delle Olimpiadi del 2008) non sarebbe dovuta essere più l’associazione sportiva dilettantistica, ma Palazzo Merlato.

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