Lunedì 05 Dicembre 2016 | 05:24

STRADE

Ancora buche per la pioggia, al via gli interventi

L'Anas dispone la chiusura di un tratto di via Trieste. Ma il tempo non aiuta: attese nuove precipitazioni

Ancora buche per la pioggia, al via gli interventi

RAVENNA. Il maltempo non concede tregua e a causa delle precipitazioni in città si aprono buche grandi come crateri, mentre l’Anas decide per la chiusura di un tratto di strada nella zona portuale tra lo svincolo di via Trieste e la Tosco-Romagnola. Dal Comune l’assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini annuncia le misure per affrontare le emergenze.

«Abbiamo avviato la chiusura delle buche maggiori con conglomerato bituminoso per la messa in sicurezza delle strade - spiega -. Nel frattempo il consorzio che si è aggiudicato la gara per la manutenzione stradale presenterà un programma di risanamento come da contratto da realizzarsi a partire dalla primavera». Causa avvallamenti e buche l’Anas ha provveduto alla chiusura di una corsia di marcia della strada statale 67 Tosco Romagnola in carreggiata sinistra dal chilometro 225+150, all’altezza dello svincolo di via Trieste, al chilometro 224+450 in direzione della Statale 16 e la deviazione del traffico sulla corsia di sorpasso. Finite le condizioni climatiche avverse, l’ente promette interventi di ripristino. Rimane, sul fronte del rischio idrogeologico, il preallarme piena per il fiume Reno nel Ravennate, così come per Alfonsine e Conselice. Condizioni di rischio tutto sommato non giustificate dalle rilevazioni dei meteorologi, che non considerano il gennaio 2014 come un caso da record. «Nel mese appena passato - spiega Pierluigi Randi di MeteoRomagna - in provincia sono caduti tra gli 80 e i 100 millimetri di pioggia, con precipitazioni frequenti, ma non intense. Nei primi giorni di febbraio sono caduti 15 millimetri di pioggia. La vera anomalia è la temperatura, di 4 gradi sopra le medie del periodo. Dal 1900 è stato il gennaio più caldo battendo quello del 1936. Può essere paragonato, come effetto, al giugno terribile del 2003». Fino a metà mese non sono previsti cambiamenti a causa del passaggio di frequenti perturbazioni atlantiche, assicura Randi, che precisa: «Le alte temperature non hanno permesso nevicate sui rilievi appenninici, quindi le abbondanti piogge sui crinali sono defluite in pianura causando problemi ai fiumi». Per tutti ombrelli a portata di mano anche oggi. Domani è prevista una breve pausa; da giovedì arriva una nuova perturbazione. (c.b.)

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