Mercoledì 28 Settembre 2016 | 03:42

IL RELITTO

La Gokbel ruotata, riaffiora la poppa

La nave turca è stata "tagliata" per essere alleggerita e sollevata dalla maxi gru portata in mare

La Gokbel ruotata, riaffiora la poppa

RAVENNA. Dopo sei mesi e una settimana, quella scritta: Gokbel, Istanbul, è tornata finalmente alla luce del sole. Ieri pomeriggio il relitto della nave turca - inabissatasi lo scorso 28 dicembre dopo la tragica collisione con la Lady Aziza costata la vita a sei marinai turchi - è stato finalmente ruotato e riportato in linea di galleggiamento, tutto secondo quanto previsto dal “piano B” delle delicatissime operazioni di recupero.

Il piano iniziale per rimuovere il gigante battente bandiera turca era infatti fallito a metà giugno, quando si era capito che la nave - ormai piena di fango e altro detriti - era troppo pesante per poter essere sollevata dalla maxi gru fatta arriva al largo del porto di Ravenna. Una struttura capace di smuovere ben 1.100 tonnellate, ma in questi mesi il peso della Gokbel, nonostante la perdita del carico, era progressivamente aumentato. La nave al momento dell’incidente, sul quale è ancora in corso un’inchiesta della procura di Ravenna, trasportava infatti barite, un minerale considerato non inquinante.

Per alleggerire la Gokbel è stato deciso di separare in due parti l’imbarcazione attraverso una grande catena, rimuovendo in tronco il blocco degli alloggi.

Un piano deciso durante una riunione della speciale commissione istituita dal prefetto di Ravenna e presieduta dal comandante di vascello Giuseppe Meli.

Ieri è stato disposto anche un rafforzamento delle misure di sicurezza per evitare qualsiasi rischio ambientale. Alle 17 circa le operazioni si sono interrotte, ma oggi ripartiranno per il secondo importante step. La nave è infatti ancora solo in parte affiorata, e la prua è rimasta parzialmente sotto il livello del mare. Cosa tuttavia prevista dalla società Smit Salvage incaricata dall’armatore di recuperare il relitto.

Oggi si cercherà di riportare completamente in linea la Gokbel, riempendo lo scafo di aria in modo da favorire l’emersione totale del mercantile. Nei prossimi giorni la nave verrà poi trainata verso il cantiere per lo smantellamento finale.

Sarà l’ultimo atto di una tragedia costata la vita a sei persone il 28 dicembre scorso. La tragedia si consumò a sole due miglia dall’imboccatura del porto. La Gokbel stava entrando a Ravenna, mentre la Lady Aziza (battente bandiera del Belize, ma con equipaggio siriano) stava uscendo. La fitta nebbia contribuì alla collisione e in pochi secondi la nave turca cominciò a imbarcare acqua e a inabissarsi.

 

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