Martedì 27 Settembre 2016 | 14:07

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FAENZA, DOPO IL PALIO

Spari sulla folla, il "cecchino" chiede scusa

«Ho perso la ragione, chiedo perdono». Il ravvedimento dopo il brutto episodio avvenuto nella notte dei festeggiamenti del Verde

Spari sulla folla, il "cecchino" chiede scusa

FAENZA. «Chiedo perdono a coloro ai quali ho procurato lesioni e auguro una pronta e perfetta guarigione». Sono parole del 34enne operaio, rionale del Nero, che nella notte dei festeggiamenti per il palio vinto dal rione Verde ha imbracciato un mitra giocattolo da soft air e dalla finestra di casa ha colpito con pallini di gomma alcuni supporter dei trionfatori.

Nessuna ferita seria, solo piccole contusioni nella schiena e nelle gambe, ritenute dai sanitari guaribili senza prognosi. Di certo il tutto rientra in una serie di screzi e provocazioni tra le parti, come spesso avviene nel mese del palio, poi degenerata.

Il day after è dunque quello del pentimento, delle scuse, del perdono, chiesto con una lettera accorata, a doppia firma da parte dell’autore del gesto e del Rione Nero, fatta pervenire anche al rione Verde. Nella missiva, la direzione di porta Ravegnana stigmatizza l’accaduto, opera di un singolo attivista: «E’ stata un’azione irrazionale e disonorevole per l’immagine del Palio del Niballo e del Rione Nero stesso - fa sapere -: ci distanziamo da tale comportamento e alleghiamo le scuse del diretto interessato ravvedutosi e dispiaciuto per il proprio operato».

Segue la dichiarazione di pentimento che potrebbe avere un qualche peso in un eventuale procedimento giudiziario, considerato che a carico del rionale vi è una denuncia già partita d’ufficio da parte dei carabinieri.

«Giugno è un mese bellissimo - scrive lo “sparatore” - e allo stesso tempo terribile, pieno di emozioni, di gioie e di dolori, fatto di sudore e fatica. Tutti quelli che vivono il palio in maniera intensa come me capiscono perfettamente di cosa sto parlando. Noi in questo mese viviamo di scontri, di sfottò e quant’altro ma il tutto si spera in maniera goliardica, ma se posso permettermi domenica sera il vaso è stato colmato, ho reagito in maniera sconsiderata a una provocazione e ci sono cascato come un c....., ma quando si offende la memoria dei propri cari (per più sere durante la settimana passata) si vanno a toccare dei tasti che sono molto delicati e radicati nel profondo di noi stessi. Purtroppo le emozioni di tutto il mese unite alle delusioni della giornata mi hanno fatto perdere per un attimo la ragione e ho reagito forse anche per paura, nella maniera più sconsiderata e deplorevole. Vi prego di accettare le mie più sentite scuse perché queste cose non fanno bene alla nostra manifestazione. Chiedo perdono a quei ragazzi e auguro loro una pronta e perfetta guarigione. Sono veramente disgustato dal mio comportamento ma credo anche che chi avrà il coraggio di farsi un esame di coscienza scoprirà che forse bastava poco per non passare dalla goliardia al disastro».

A margine, il capo rione del Nero Peter Caroli racconta del chiarimento intercorso con i vertici del Verde: «Entrambi condanniamo tali comportamenti e cerchiamo di prevenirli, ma non possiamo prevedere le reazioni dei singoli. Dal canto nostro al rionale abbiamo comminato una censura ufficiale, che prelude all’espulsione qualora vi fossero altri episodi o conseguenze».

 

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