Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:30

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CERVIA

«Chiudere gli hotel fuori mercato»

Confcommercio e Federalberghi contro «i vincoli ormai superati»

«Chiudere gli hotel fuori mercato»

CERVIA. Confcommercio e Federalberghi chiedono «un radicale ripensamento dell’intero sistema turistico, per fare fronte alla crisi e alla concorrenza». Risulta dunque centrale la riqualificazione delle strutture alberghiere, per usufruire di alberghi «moderni e competitivi». Nel mirino vi è il piano del ricettivo, di cui commercianti e albergatori chiedono la «revisione».

«In particolare, occorre togliere i vincoli ormai del tutto superati - affermano i presidenti Terenzio Medri e Luca Sirilli -, che frenano gli investimenti e lo sviluppo. Stiamo pertanto mettendo a punto una proposta che sottoporremo all’attenzione dell’Amministrazione comunale e delle associazioni di categoria. Nel pieno rispetto della regolamentazione urbanistica, si tratta di adeguare gli hotel alla domanda turistica».

Dal punto di vista tecnico, le associazioni distinguono tra «interventi diretti sulla struttura e interventi su più strutture situate nello stesso lotto, o in lotti diversi».

«Prenderemo in esame i volumi e gli indici di edificazione, la premialità sui volumi, le altezze delle strutture ricettive, le distanze dai confini, le visuali libere, gli insediamenti di prima e seconda fascia, le tipologie di prodotti (la camera tradizionale e la residenza turistica), la ripartizione tra spazi comuni e spazi a riposo, il rapporto tra superficie coperta e superficie del lotto, i parcheggi, per citare solo alcune problematiche - precisano i due presidenti -. Inoltre, occorre favorire la chiusura “guidata” delle strutture ricettive ormai fuori mercato. Chiederemo anche all’Amministrazione comunale di intervenire insieme a noi presso la Regione, per chiedere modifiche ai vincoli imposti dall’attuale normativa, in linea con il nuovo orientamento della legge sulla semplificazione edilizia. E’ nostra intenzione avviare il dibattito su questa proposta di variante al piano del ricettivo non appena avremo ultimato il lavoro di riflessione, cogliendo l’occasione di cambiamento suggerita dalla scadenza delle prossime elezioni amministrative».

Massimo Previato

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