Venerdì 30 Settembre 2016 | 10:19

PANICO ALL'ALBERGHIERO DI CERVIA

Spruzza spray al peperoncino a scuola

Malori tra gli studenti, in 13 all'ospedale. Una quarantina gli alunni visitati dai sanitari

 Spruzza spray al peperoncino a scuola

CERVIA. Il peperoncino che ha usato non aveva nulla a che vedere con la lezione di alimentazione che stava per iniziare; “l’ingrediente” era infatti contenuto nello spray urticante che lo studente, un neo maggiorenne di San Mauro Pascoli frequentante l’alberghiero di Cervia, ha pensato di spruzzare in classe, creando il caos. La corrente d’aria creata dall’apertura di porte e finestre ha infatti disperso la sostanza in tutta la scuola provocando irritazioni e reazioni allergiche tanto che la direttrice scolastica ha fatto evacuare l’istituto. Risultato: 38 alunni sono stati visitati dal personale del 118, una decina dei quali sono passati dagli ospedali di Cervia e Ravenna.

Una bravata che al momento non ha avuto conseguenze penali (per ora i carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima, che hanno individuato e sentito il responsabile del gesto, si sono limitati a segnalare l’accaduto all’autorità giudiziaria; il ragazzo rischia però di essere chiamato a rispondere di lesioni) anche se per il responsabile si profilano provvedimenti disciplinari. Sembra scontata la sospensione oltre ad una bella ramanzina a casa.

Stando a quanto ricostruito finora, tutto è accaduto verso le 8.30 mentre l’attività scolastica stava per iniziare. La docente aveva appena acceso la lavagna multimediale quando il giovane, che frequenta una terza, ha azionato la bomboletta. Intenzionalmente o in modo incauto? Nei corridoi si vociferava di possibili verifiche in programma nel corso della mattinata, ma la questione non è stata confermata. Ad ogni modo, secondo quanto riferito dal ragazzo ai militari, lo spruzzo sarebbe partito in direzione del pavimento. Se l’intenzione era quella di verificare l’efficacia dello spray, l’esito dell’esperimento ha confermato che funziona.

In seguito alla nebulizzazione, in aula sono partiti i colpi di tosse. L’insegnante ha subito sequestrato la bomboletta, mentre istintivamente venivano aperte porte e finestre per arieggiare la stanza, situata al secondo piano. Con la corrente la sostanza si è però diffusa nei corridoi e nelle altre classi, anche al piano sottostante, e più di un alunno ha avvertito irritazioni a occhi, mucose e pelle.

Considerando la presenza anche di studenti allergici al peperoncino, i ragazzi sono stati fatti uscire mentre venivano allertati 118, carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco. Ambulanze e mezzi di Romagna soccorso hanno raggiunto il piazzale dove si erano riversati i 900 e passa studenti dell’istituto; 13 alunni, tutti minorenni, sono stati visitati al pronto soccorso di Cervia (tra questi anche la 17enne allergica al peperoncino, poi accompagnata all’ospedale di Ravenna per un consulto), altri 25 sono stati sottoposti ad accertamenti sul posto, altri ancora si sono recati successivamente dal medico con i genitori che nel frattempo erano stati avvisati di quanto accaduto.

Trattati con ghiaccio, collirio e antistaminici, tutti sono stati dimessi. Alcuni di loro, accompagnati dai docenti, sono tornati in classe nella tarda mattinata quando, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, è stato dato il via libera per la ripresa regolare delle lezioni.

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