Martedì 27 Settembre 2016 | 00:27

RONCALCECI

Festa Pd in parrocchia, è polemica

Don Ugo: è l'unico spazio in paese. Protesta Forza Italia che chiede l'intervento del vescovo. Il sacerdote: per me sono solo parrocchiani

Festa Pd in parrocchia, è polemica

RAVENNA. A Roncalceci, la festa dell’Unità il Pd la fa direttamente nei locali della parrocchia ed esplodono le polemiche. Il consigliere di Forza Italia Alberto Ancarani chiede al vescovo di impedirla, ma don Ugo il parroco risponde beato: «Partito? Sono per lo più parrocchiani che mi hanno chiesto l’area come fanno in tanti per i banchetti di famiglia. E se viene il vescovo, ci faremo una briscola con quelli del Pd».

Settecento abitanti a pochi passi dalla Ravegnana, tra Forlì e Ravenna, e una percentuale bulgara di elettori del Pd: oltre il 70%. A Roncalceci dopo anni torna la Festa dell’unità - la Festa democratica del circolo Pd delle Ville disunite - e l’appuntamento è negli spazi della parrocchia, dal 15 al 17 maggio. Un cartellone da festa di paese, con i concerti delle band tipiche, gli stand gastronomici di piadina e pizza fritta, e lo spazio bimbi con i gonfiabili, che non si tiene in zone “neutre” del paese, ma direttamente negli spazi parrochiali su via Sauro Babini 248. Abbastanza per sollevare l’ira di Ancarani.

«Che la maggior parte dei parrocchiani di Roncalceci siano elettori del Pd è probabile se non certo, ma che si arrivi al punto di concedere i locali parrocchiali direttamente al Pd per una festa di tre giorni, credo sia inaudito. E anche se ciò si dovesse porre in essere a fronte di un corrispettivo in denaro alla parrocchia “per il disturbo”, la gravità della cosa non si modificherebbe di un millimetro, alla luce dell’identificazione simbolica che ne deriva fra la parrocchia e un partito politico».

Risponde sospirando don Ugo Salvatori, storico parroco di San Rocco in centro ma anche pastore della parrocchia di Roncalceci, suo paese d’origine: «A Roncalceci l’unica cucina attrezzata per le feste è nei locali della parrocchia e la usano tutti: per i compleanni, per gli anniversari di matrimoni. E anche in questo caso, chi la usa farà come tutti un’offerta libera di cui ora non conosco l’entità, perché immagino la faranno dopo la festa. Io non ci vedo niente di male: per me sono solo parrocchiani, tanto più che molti di quelli è gente che viene a messa...».

Ma l’accostamento Pd-parrocchia, ad Ancarani, non piace. E il consigliere chiede direttamente l’intervento del vescovo. Anzi, di due. «Mi auguro che l’arcivescovo di Ravenna e Cervia e il vescovo di Forlì e Bertinoro non siano a conoscenza di quanto sopra, considerando che la parrocchia di Roncalceci apparteneva alla diocesi di Forlì, ma da qualche anno è ufficialmente entrata nell’orbita di don Ugo dunque magari la vicenda è sfuggita ad entrambi i prelati. Se è come auspico non posso che attendere azioni decise che impediscano un simile scempio». Tranquillo, don Ugo, anche sull’appello ai due monsignori. «I vescovi? Con loro e quelli del Pd ci faremo una briscola tutti insieme», smorza i toni lo storico parroco.

 

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