Sabato 10 Dicembre 2016 | 02:06

TRA FAENZA E MODIGLIANA

Un "grand canyon" sulle colline faentine

Spettacolare fenomeno naturale dopo la frana Lungo mezzo chilometro, profondo come un edificio di quattro piani. Al suo interno si sta formando anche un laghetto

Un "grand canyon" sulle colline faentine

FAENZA. Terremoti, tsunami, frane, diluvi: la natura non perde occasione in tutto il mondo di dimostrare la sua potenza devastante. E se i luoghi sono abitati ecco le tragedie come in Nepal.

Ma un “assaggio” della potenza che possono assumere certi fenomeni naturali è anche a pochi chilometri da Faenza, ai confini tra i comuni di Modigliana, Brisighella e Faenza stessa, in località Tossino. E’ qui che da qualche settimana, in seguito ai temporali, si è aperto un vero e proprio canyon lungo circa mezzo chilometro e profondo come un edifico di 4 piani. In pratica a causa di una grande frana si è spostato il fronte di una mezza montagna.

«Tutto è successo da un momento all’altro - commentano dall’azienda agricola Fabbri che si trova nelle vicinanze -: il giorno prima non c’era nulla, poi è cambiato radicalmente l’assetto e l’aspetto del territorio. Per fortuna non sono rimaste coinvolte persone o case, anche se nell’immediatezza una famiglia è stata evacuata. Poi i tecnici hanno detto che il movimento è fermo, e qui vicino ci siamo tutti abbastanza tranquillizzati. Certo la situazione è da tenere monitorata».

In pratica è successa una cosa analoga a quanto avvenuto a Casola Valsenio (campo sportivo) solo che qui non vi sono strutture ed è andata bene. Gli effetti però sono diversi, quasi spettacolari se non fosse che fanno riflettere sulla fragilità delle nostre colline.

Come si è sparsa la notizia, soprattutto ad opera degli appassionati di mountain bike, la zona è diventata meta di curiosi e fotografi, nonostante non manchino i pericoli. Infatti il terreno è instabile e potrebbero verificarsi crolli o smottamenti. Ciò che ci si trova davanti ha comunque dell’incredibile. E’ impressionate: le pareti sono perfettamente verticali e sembrano tagliate con un laser o una lama. Si notano i vari strati geologici e sono presenti zone con insoliti colori brillanti.

Nel canyon si sta formando un laghetto che al momento è estremamente melmoso, perciò si rischia di restare intrappolati. Avventurarsi è sconsigliato.

A parere di Gian Paolo Costa, geologo del Centro di educazione ambientale del Comune di Faenza «è apparsa fresca la normale formazione marnoso-arenacea che troviamo stagionata nei “tagli” dei fiumi. Si vede in questa fase il vivo della roccia, difficile da ammirare in natura una cosa simile: con l’esposizione, l’ossidazione e la vegetazione tutto tornerà a sembrare normale come lo sono alcuni tratti dei nostri fiumi in collina. Come rivela il territorio eventi simili sono avvenuti anche in passato».

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000