Sabato 10 Dicembre 2016 | 19:29

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TERRORE A TUNISI

Otto ravennati nel museo sotto attacco

Quattro coppie di amici ostaggi per ore. Paura anche per due lughesi, ma erano altrove

Otto ravennati nel museo sotto attacco

RAVENNA. C’erano anche otto ravennati nel museo del Bardo di Tunisi dove ieri mattina un commando di almeno 5 terroristi legati all’Is hanno seminato morte e panico. Duecento le persone tenute in ostaggio, una cinquantina i feriti e 24 i morti, di cui almeno quattro italiani. Ma il bilancio al momento di andare in stampa è ancora provvisorio e sarebbe stato sicuramente peggiore senza il blitz delle teste di cuoio tunisine. La comitiva ravennate è composta da quattro coppie che si erano imbarcate domenica scorsa da Civitavecchia sulla nave da crociera Msc Splendida che ieri mattina è approdata a Tunisi. A bordo della nave anche una coppia di Lugo che però al momento del blitz terroristico non si trovava all’interno del museo preso d’assalto. Tutti i ravennati stanno bene.

Le persone scampate miracolosamente all’attacco sono Oriana Serrandrei (dipendente della Cassa di Risparmio) che si trovava a bordo con il compagno Giampaolo Mazzetti (pensionato).

Con loro c’era anche Maria Paola Melandri (collega della Serrandrei e anche lei dipendente della Cassa) con il marito Giuliano Casadei (ex tecnico di laboratorio in pensione). Gli altri quattro sono Alessandra Gatti (infermiera dell’ospedale di Ravenna) e Enzo Minguzzi (autista), l’ultima coppia di amici è formata da due persone residenti a Classe: Gabriele Capelli (rappresentante della Errebi) e la moglie Patrizia Gentili. Sono proprio loro i turisti in fuga che compaiono nelle immagini che le televisioni di tutto il mondo hanno mandato ininterrottamente in onda per tutta la giornata di ieri.

Tutti e otto - stando a quanto confermato ieri al Corriere Romagna (vedi altro articolo) - erano appena arrivati al museo quando hanno sentito i primi spari, un proiettile ha anche sfiorato Enzo Minguzzi che si era affacciato nel piazzale di ingresso per capire cosa stesse succedendo, ma per fortuna stanno tutti bene e proseguiranno la vacanza a bordo della Msc che era stato prenotata diversi mesi fa nell’agenzia della Banchina di via Borgo san Rocco.

Avevano preparato questa vacanza da tempo racconta un amico, Oriana e Paola sono colleghe della Cassa di Risparmio, lavorano nella stessa scrivania nell’ufficio operativo della sede centrale di via Garibaldi. Non era la prima volta che gli otto amici viaggiavano assieme, anche se per molti di loro era la prima crociera. Dopo lo scalo a Palermo ieri l’arrivo a Tunisi dove gli otto amici avevano prenotato l’escursione all’interno del museo del Pardo per vedere i famosi mosaici. Qui sono rimasti dalle 11.30 circa fino alle 14. E per tranquillizzare i parenti che avevano saputo dall’Italia del raid terroristico hanno anche inviato foto dal museo. Poco dopo la loro corsa disperata e affannata coperta dal fuoco amico della polizia tunisina ha fatto il giro del mondo.

 

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