Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:47

FUSIONI E UNIONI

Continuare su questa strada

Il 2013 è stato indubbiamente l’anno di svolta per le fusioni. Queste ipotesi di crescita e sviluppo di un territorio erano da sempre snobbate da chi amministra e la Valmarecchia non faceva certo eccezione, mentre ora, finalmente, vengono valutate come un’opportunità. Continueremo a seguire il Comune di Poggio Torriana. Oltre alla fusione, infatti, ci sono ancora vari passaggi e tappe importanti da fare.

In provincia di Rimini il tabù è finalmente caduto, in Valconca si torna in questi giorni a soppesare ipotesi di fusione, ragionando sulla possibilità di passare dagli attuali nove a tre grandi comuni. In Valmarecchia, invece e purtroppo, il dibattito sembra in stallo.

E’ sicuramente presto per parlare di una fusione tra Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana, ma questo a nostro avviso è il passo successivo che le prossime amministrazioni dovrebbero valutare. Ci stupiamo, invece, del silenzio calato nell’Alta Valmarecchia. L’interesse nel 2013 è stato piuttosto alto, poi il lavoro iniziato dal comitato si è interrotto bruscamente, a causa del flop della fusione Savignano-San Mauro e per il mancato obbiettivo di ottenere nei sette comuni degli ordini del giorno attraverso i quali chiedere alla Regione di avviare l’iter di fusione. Nel 2014 vorremmo riprendesse il dibattito sulla fusione a 7/8 comuni dell’Alta Valmarecchia, ripartendo dal lavoro fatto.

Il 2014 vede anche l’avvio dell’unione a 10, sulla quale abbiamo diverse perplessità, siamo però sicuri che i piccoli comuni, da questa esperienza di secondo livello, potrebbero trovare lo stimolo per quel salto di qualità verso la costituzione di un grande Comune Unico a 7/8.

 

 

 

 

 

 

 

 

ComUnico

 

 

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000