Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:25

Più letti oggi

 

LA CRITICA

Quale cultura

“Secondo me Forlì può diventare un punto di riferimento nei rapporti tra scienza e umanesimo, è lì che si può trovare una specificità culturale. Un collegamento tra Fondazione, Nuova Civiltà delle Macchine, Università e Istituti culturali comunali: il mio obiettivo è questo”. E’ una dichiarazione dell’ex presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi. Mi è venuta alla mente leggendo in questi giorni, da parte dello stesso Dolcini e del segretario del Pd Valentina Ancarani, riferimenti a grandi progetti culturali destinati a marcare in maniera incisiva la città.

Non so se alle parole seguiranno i fatti, o se si tratta delle solite manfrine pre-elettorali. Staremo a vedere. Speriamo che stavolta il partito di maggioranza relativa ci risparmi almeno il solito frusto convegno sulla cultura. Intanto alcune considerazioni. Sarebbe interessante sapere perché il collegamento tra i vari enti auspicato da Dolcini nel 2002 non ha potuto aver luogo. Sono stato uno dei fondatori di “Nuova Civiltà delle Macchine” e all’epoca ero il coordinatore della omonima associazione. Presi sul serio quella dichiarazione e proposi un progetto che mirava a mettere in rete la collezione Verzocchi, Nuova Civiltà delle Macchine, l’Università, la Rai e Finmeccanica. Obiettivo: portare alla ribalta le valenze culturali del lavoro e della tecnica. Ne parlai anche al sindaco Roberto Balzani all’inizio della sua legislatura che giudicò la proposta molto intelligente.

I risultati sono che a fine legislatura si è svolta a Forlì una manifestazione con la partecipazione del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e del sindaco in ricordo del 30° anniversario di “Nuova Civiltà delle Macchine” alla quale ha fatto seguito l’inaugurazione della sede della collezione Verzocchi, a Palazzo Romagnoli, senza alcun collegamento tra i due eventi. Per quel che mi riguarda, visti i precedenti, mi accontenterei se la prossima legislatura si facesse carico del ripristino nella Emeroteca comunale di alcune testate soppresse quali: Il Manifesto, Il Foglio, La Civiltà Cattolica, Vita e Pensiero, L’Osservatore Romano.

Igino Zavatti

(Forlì)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000