Lunedì 05 Dicembre 2016 | 05:26

PD FORLì

Non serve un piano B basta la politica"

 

“Le grandi menti discutono di idee, quelle normali di eventi, le piccole di persone”.

Così scriveva la first lady Eleonor Roosevelt, e mi chiedo cosa avrebbe detto, se si fosse trovata a frequentare il Partito Democratico forlivese e non quello a stelle e strisce. Nelle assemblee del PD brillano per autoreferenzialità i vincitori del congresso, che con il 52% impongono a colpi di maggioranza, presidente dell’assemblea territoriale, segretario comunale, e scelgono perfino i membri della direzione per la componente minoritaria. Cercano di silenziare qualsiasi voce critica, con una prassi antitetica a quanto fatto da Renzi, che pur avendo vinto con una maggioranza ben più ampia, ha offerto a Cuperlo la presidenza dell’assemblea nazionale . Mercoledì sera, poi, alla assemblea comunale, con meno della metà degli aventi diritto, dopo che qualcuno, magari un po’ nauseato dagli eventi era uscito, han fatto votare un documento, che non era neppure all’ordine del giorno, con cui si chiede a Roberto Balzani di ricandidarsi senza neanche raggiungere l’unanimità. Francamente, se non fosse una tragedia, sarebbe una farsa. Sembra che un intero partito, senza il vate, il condottiero l’eroe, sia perso, non abbia né un programma, né un idea.

Questa povertà di pensiero politico, che contrappone alla progettualità e all’apporto collettivo uno sterile leaderismo, non può che nuocere alla città. Il Sindaco in carica è un autorevole candidato, ma checchè ne dica qualche esponente del mio partito sui giornali non è certamente l’ultima speranza. Il PD può mettere in campo almeno 10 candidati dello stesso spessore di Roberto. E non faccio i nomi, perchè mi dimenticherei di un undicesimo sicuramente altrettanto valido. Non c’è bisogno di scaramanzia, o di piani B , basta ricominciare a pensare la città, cercando di avere una visione del futuro, non limitandosi a una mera gestione dell’esistente. E in fretta. I nomi sono l’ultimo dei nostri problemi.”

A Cesena, mentre noi continuiamo a discutere, hanno votato sul sindaco in assemblea, hanno fatto primarie di coalizione e sono già pronti alle amministrative. Recentemente il primo cittadino di Forlì ha citato Tito Livio: Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. Non vorrei che a forza di discutere, fosse Forlì a essere preda del nemico.

Lodovico Zanetti

cons. circoscrizione 1 Forlì

 

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