Lunedì 05 Dicembre 2016 | 05:24

CASO CATERINA 1

Animalisti e coerenza

Cara Caterina, un immenso “In bocca al lupo”. Gli animalisti che ti hanno offesa sono gli stessi che al primo raffreddore corrono in farmacia per acquistare farmaci anche se ottenuti dalla sperimentazione sugli animali, sono gli stessi che vanno al ristorante per mangiare pappardelle alla lepre oppure cinghiale in salmì (ti assicuro che ne conosco tanti).

Questa cosa mi costringe ad ammirare i testimoni di Geova per la loro coerenza, anche se non condivido assolutamente il loro credo, perchè pur di non andare contro le loro convinzioni sono disposti a far morire un loro caro.

Io non ho mai letto di un animalista che ha sacrificato suo figlio, bisognoso di cure, impedendogli di assumere un farmaco salvavita ottenuto dalla sperimentazione sugli animali.

 

Rudi Barboni

Ravenna

 

 

 

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