Domenica 25 Settembre 2016 | 10:50

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Chirurgia, il primario potrebbe essere Pinna

Chirurgia, il primario potrebbe essere Pinna

IMOLA. Risale a marzo scorso la delibera dell’Ausl che riorganizzava il reparto di chirurgia aziendale. Da allora la situazione, tuttora in vigore, vede l’unità operativa complessa di chirurgia generale guidata dal primario Stefano Artuso, la struttura semplice dipartimentale della breast unit-senologia diretta dal dottor Paolo Antonino Riccio e la struttura semplice interdipartimentale polospecialistica di Day surgery di Castel San Pietro Terme di cui il responsabile è Igor Bacchilega. Tale quadro però potrebbe subire modifiche allargando i propri orizzonti alla vicina Bologna. Voci sempre più diffuse, infatti, sostengono che in città possa arrivare il noto chirurgo Antonio Daniele Pinna, primario di chirurgia generale e dei trapianti al policlinico universitario Sant’Orsola, nonché ordinario al dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Alma Mater. L’arrivo del luminare, reso celebre anche dalla serie tv “Trapianti, destini incrociati” trasmessa pochi anni fa da Fox Life, sarebbe il coronamento di un’ipotesi che vedrebbe trasformata temporaneamente l’unità complessa di chirurgia generale in un’unità semplice interaziendale, una mossa figlia delle linee guida già delineate da viale Amendola di rafforzare la sinergie con aziende vicine che rafforzerebbe molto la chirurgia imolese.

La novità, inevitabilmente provocherebbe cambi di ruoli all’interno dell’universo chirurgico dell’Ausl. Di ufficiale non c’è niente, ma un’ipotesi percorribile sarebbe la trasformazione della sezione di chirurgia generale del Day surgery in unità operativa complessa con a capo Stefano Artuso. Se così sarà, occorrerà capire se rimarrà al suo fianco il chirurgo Romano Linguerri (attualmente responsabile di un programma, ovvero un settore specialistico), dato che fra i due i rapporti non sono idilliaci. Alla luce di questi scenari non sono mancate le reazioni della politica locale, in particolare quelle di area centrodestra. Per Simone Carapia (Forza Italia) la gestione della chirurgia pare solo una questione di persone e di poltrone. «Forse questa è una manovra per ridimensionare Artuso alla sola Day surgery di Castel San Pietro? Lo stesso Artuso “avversario” del consigliere Romano Linguerri che, con la sua lista civica Fornace Viva al 4,4% ha evitato a Manca il ballottaggio consegnandogli la vittoria al primo turno?».

Alessandro Mirri del Nuovo Centro Destra chiama in causa il direttore generale dell’Ausl per chiederle se l’operazione Pinna va letta come l’opportunità di creare in quel di Imola una sorta di palestra di addestramento sul campo dei suoi più diretti collaboratori e quali sono le ragioni dell’emarginazione di Artuso. (m.p.)

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