Giovedì 08 Dicembre 2016 | 19:10

VERTENZA INFINITA

Ex Cogne, la proprietà batte un colpo

Dopo l'ultimatum della cordata imolese, la Sant'Andrea è disposta a un incontro a fine mese

 Ex Cogne, la proprietà batte un colpo
.

IMOLA. Difficile dire se sia stato l’ultimatum di mercoledì («o ci rispondono entro il 30 maggio o ci ritiriamo», avevano fatto sapere dalla cordata ) oppure se il Gruppo Sant’Andrea avesse già un proprio ruolino di marcia. Fatto sta che ieri da Novara i vertici del gruppo industriale proprietario della ex Cognetex hanno battuto un colpo annunciando la disponibilità ad un incontro con il gruppo imolese di imprese (Curti ed Elettrotecnica Imolese) e di imprenditori nelle due possibili date del 29 o del 30 maggio. Sant’Andrea Novara e Cogne macchine tessili, come si chiama la newco costituita per salvare quel che rimane della storica azienda imolese, si incontreranno prevedibilmente in questa seconda data. Un incontro, riflette il segretario aggiunto della Cisl metropolitana Danilo Francesconi, che, alla luce di quanto avvenuto in precedenza, potrebbe non essere risolutivo, ma che in ogni caso consentirebbe di superare il preoccupante stallo che si è venuto a creare e rappresenterebbe un passo in avanti verso una possibile conclusione positiva della trattativa. I termini del confronto portato al tavolo istituito al ministero dello Sviluppo economico sono grossomodo gli stessi avanzati dalla cordata di imprese imolesi nella precedente trattativa. Per l’attività relativa al meccanotessile al Gruppo Sant’Andrea andrebbero 470mila euro, mentre altri 50mila sono previsti per le produzioni effettuate in conto terzi. Dal punto di vista occupazionale, l’accordo sottoscritto coi sindacati farà sì che dei 52 lavoratori attualmente dipendenti dello stabilimento di Imola 30 saranno quelli confermati, per metà impegnati nelle lavorazioni meccanotessili e per l’altra metà nel conto terzi. Un’altra nota positiva è giunta sempre ieri dal tribunale di Novara, dove l’8 maggio scorso è stata presentata l’istanza per far ripartire l’attività in conto terzi. Per consentire lo sblocco la proprietà avrebbe presentato una fideiussione da un milione di euro come garanzia che la ripartenza delle lavorazioni non avrebbe comportato un peggioramento della situazione debitoria. Con l’ok del tribunale, se la Bonfiglioli, a cui fanno riferimento le commesse sospese ad aprile quando la ex Cognetex si bloccò a seguito dell’avvio del piano concordatario, confermerà gli ordinativi, l’attività potrà riprendere per altri 40-45 giorni, in attesa che si possa ripartire col nuovo assetto proprietario. (s.s.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000