Giovedì 29 Settembre 2016 | 05:18

MONTECATONE

Un lettore per gli impulsi cerebrali

Per far comunicare chi muove solo gli occhi o nemmeno quelli

Un lettore per gli impulsi cerebrali

IMOLA. Se il paziente è in stato “locked-in”, “prigioniero di se stesso”, è incapace di muoversi e comunicare anche solo muovendo gli occhi. Una macchina oggi è però in grado di interpretare la mappa elettrica delle attività del cervello e di tradurre gli impulsi in comandi che possono controllare un computer.

“Sì”, “no”, far avanzare o indietreggiare una sedia a rotelle, ma anche scrivere delle frasi, mandare mail, accendere o spegnere le luci, aprire le porte e chiudere le finestre.

Magia del BrainControl, una sorta di joystick mentale creato per chi è affetto da patologie come la tetraplegia, la Sla, la sclerosi multipla e per tutti quei pazienti affetti da malattie che paralizzano completamente o in parte la persona, senza però intaccarne le capacità cognitive, e che da ieri è in funzione all’ospedale di Montecatone.

La nuova attrezzatura si accompagna ad un altro sistema destinato a moltiplicare le capacità di comunicazione e di autonomia di chi è in situazione di importante disabilità.

In questo secondo caso ad essere sfruttato è il movimento dell’occhio, che puntando su un computer “all-in-one”, in cui cioè tutti i comandi sono a video, è in grado di scegliere lettere o simboli, dai più semplici ai più complessi.

Con questi strumenti, ha commentato la responsabile del servizio di neurologia comportamentale del Montecatone Rehabilitation Institute, Angela Morreale, «pur in presenza di patologie del sistema nervoso centrale che impediscono l’utilizzo dei canali vocali e gestuali, è data la possibilità di comunicare i propri interessi e desideri, e anche di attuarli attraverso il controllo ambientale».

A donare entrambi i sistemi alla struttura riabilitativa e di ricerca imolese (costo 25mila euro e la partnership con l’azienda produttrice per proseguire nello sviluppo) è stata la Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Che ieri alla presentazione col presidente Sergio Santi ha ribadito l’auspicio che «l’istituto di Montecatone raggiunga i livelli di eccellenza nazionale accreditandosi presto come Ircss (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico). La fattiva collaborazione con la Fondazione Montecatone onlus - ha proseguito - faciliterà a sua volta questo percorso. Donazioni come questa vanno infatti a sostenere lo sviluppo del piano per la ricerca dell’Istituto».

Piano che al momento, come ha spiegato il presidente dell’istituto, Augusto Cavina, vede Montecatone impegnato in 8 progetti di ricerca.

Nel corso della presentazione, a testare le nuove apparecchiature è stato William Boselli, tetraplegico, presidente dell’associazione Willy the king group che ogni anno a Monte San Pietro (il 30 e 31 maggio e l’1 giugno) organizza tre giornate di competizioni sportive che vedono impegnate assieme persone normodotate e disabili. Il quale, commosso, ha riflettuto su quanto deve essere “carcerante” non poter esprimersi nemmeno con la voce come accade per quelle persone che nel BrainControl o nella lettura del movimento dell’occhio hanno l’unica possibilità di interagire con chi le circonda.

 

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