Lunedì 05 Dicembre 2016 | 01:28

LA NOTTE NO

Sale slot, il Comune vince al Tar sugli orari

Respinto il ricorso di una società contro l'ordinanza

 Sale slot, il Comune vince al Tar sugli orari

IMOLA. Nel corso dell’ultima seduta il Tar dell’Emilia Romagna ha respinto l’istanza di sospensiva dell’ordinanza del Comune che disciplina gli orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro, installati nelle sale video lottery, sale scommesse e negli esercizi commerciali. A chiedere l’annullamento del provvedimento previa sospensione dell’efficacia era stata la ditta Luxor di Imola. Il Tar, con la stessa ordinanza, ha inoltre condannato la società al pagamento delle spese legali a favore del Comune di Imola, difeso dall’avvocato Silva Gotti (2 mila euro) e della Questura di Bologna. Il ricorso era stato presentato, nelle scorse settimane, contro il Comune di Imola, l’Ausl di Imola e la Questura di Bologna.

Al centro del caso era finita l’ordinanza n. 4 del 7 gennaio 2014 con cui il Comune di Imola disciplina nelle sale video lottery, sale scommesse e negli esercizi commerciali (bar, ristoranti, alberghi ecc.) un nuovo orario di funzionamento degli apparecchi da gioco che esclude le ore della fascia notturna, dall’una di notte alle 8 del mattino, tutelando in questo modo anche l’orario di inizio delle attività scolastiche. In quell’occasione, l’assessore al commercio Elisabetta Marchetti aveva commentato in questo modo la scelta dell’Amministrazione comunale: «l’ordinanza si è resa necessaria alla luce di un aumento delle attività che prevedono un orario continuativo nelle 24 ore, che pongono anche problemi di vigilanza e controllo del territorio negli orari notturni, e di un problema serio che riguarda il rischio di dipendenza da gioco».

La decisone del Tar è stata presa, si legge nella dispositivo, «considerato che i ricorrenti non hanno comprovato che dal provvedimento impugnato derivi agli stessi un pregiudizio connotato da particolare gravità, tenuto conto che trattasi, di limitazione di orario che, in ogni caso, consente l’attività di gioco per un assai ampio spazio giornaliero».

«E’ un primo risultato importante, perché conferma la priorità della salvaguardia della salute rispetto agli interessi economici» dichiara soddisfatta l’assessore al commercio, Elisabetta Marchetti.

Di certo si tratta di una delle prime ordinanze in materia, da parte del Tar per l’Emilia Romagna, se non la prima, dal momento che il Comune di Imola è stato il primo nella nostra regione a emanare un provvedimento che in sostanza vieta il gioco agli apparecchi con vincita in denaro nelle ore notturne.

 

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