IMOLA

Svolta nel trasporto pubblico a Imola, nel 2019 mezzi ecologici e più tratte

Il sindaco: «Una navetta che colleghi l’autodromo e in gennaio bando per individuare un dirigente comunale a cultura e turismo»

di MATTEO PIRAZZOLI

15/09/2018 - 08:00

Svolta nel trasporto pubblico a Imola, nel 2019 mezzi ecologici e più tratte

IMOLA. Un deciso rinnovamento del parco mezzi e il potenziamento dei percorsi sono le due facce della medaglia della revisione del trasporto pubblico locale in città. Un tema che l’amministrazione comunale aveva già anticipato in agosto, dopo la soppressione della Linea 5, e ribadito direttamente ieri dalla sindaca Manuela Sangiorgi durante la presentazione del seminario sulla mobilità sostenile che si terrà venerdì 21 a palazzo Sersanti. Dalle parole della prima cittadina però emergono alcuni elementi in più che aiutano a delineare un quadro che «si potrà conoscere dal prossimo anno».

Svolta culturale

«Quello della mobilità sostenibile è un tema che ci sta molto a cuore – ha esordito la Sangiorgi –. Stiamo lavorando per capire bene la mobilità della nostra città e abbiamo verificato che Imola non è servita bene». Riguardo i tempi, la sindaca fa notare che tuttora è in essere la convenzione con Srm – Reri e Mobilità srl, l’agenzia per la mobilità e il trasporto pubblico locale del Comune di Bologna e della sua area metropolitana, che per il Comune equivale a una spesa di 650mila euro all’anno.

«La scadenza è fissata al 31 dicembre 2018, per cui il nuovo assetto si vedrà nel prossimo anno», ricorda. Riguardo al futuro prossimo però alcune idee sono già chiare. «Abbiamo pochi veicoli Euro 6. Ne servono di nuovi, più ecologici e più innovativi, capaci di creare una svolta culturale. Senza andare troppo lontano, a Faenza, c’è un veicolo elettrico al 94% che trasporta migliaia di passeggeri».

E riguardo ai percorsi, la Sangiorgi informa che l’orientamento è quello di implementarli e correggere situazioni dove ci sono sovrapposizioni di linee. Vero è che l’attuale giunta ha deciso di non riproporre la Linea 5 istituita dall’Amministrazione precedente – «30mila euro per un servizio sottoutilizzato» – ma è altrettanto vero che è dal 2012 che la rete urbana imolese è priva della Linea 2: «Un errore averla soppressa, penalizzando il quartiere Marconi», commenta la sindaca. Nei prossimi mesi dunque se ne saprà di più.

Spinta al turismo

Dalla riorganizzazione della mobilità rinnovata, secondo la prima cittadina, potranno esserci riflessi positivi anche a sul turismo. «La nostra città ha un grande potenziale artistico e una migliore mobilità sostenibile può favorirla. Ci vuole comunque tempo», sostiene, prima di rivelare due anticipazioni: una navetta che colleghi l’autodromo e, sul piano prettamente amministrativo, in gennaio un bando per individuare un dirigente comunale a cultura e turismo, «figura che finora non c’era mai stata». «Il nostro è un turismo mordi e fuggi. Dobbiamo fare in modo di trattenere qui di più chi ci viene a visitare», è il pensiero della prima cittadina.

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