Lunedì 26 Settembre 2016 | 14:16

I PERICOLI DELLA RETE

Foto "hard" rubate, scatta la denuncia

Le fa girare a scuola. Il vice comandante della Postale: «Ormai ogni ragazzino ha uno smartphone: riprendono esperienze sessuali e le usano come trofei»

Foto "hard" rubate, scatta la denuncia

IMOLA. L’intimità e i primi rapporti sessuali ridotti a un filmino da scambiarsi via sms. E che spesso diventano oggetto di ricatto, o arma da bulli. La Postale avverte: nemmeno le scuole imolesi sono immuni e i casi di “sexting”, ossia la moda di inviare immagini e video hard, non mancano. E spesso si tramutano in vere prevaricazioni. L’ultima, registrata pochi mesi fa, quando i genitori di una studentessa imolese hanno presentato denuncia agli agenti che indagano sui reati informatici: la ragazzina era diventata, suo malgrado, l’oggetto delle derisioni di un gruppo di sue coetanee, compagne di scuola. Tutto per “colpa” della relazione finita col fidanzatino, e della nuova “fiamma” del ragazzo. Era stata lei, infatti, l’avversaria in amore, a essere entrata in possesso delle immagini hot della prima fidanzatina e ad averle fatte girare per la scuola, così: solo per il gusto di screditare la sua immagine.

Altri casi simili, nell’Imolese, non si contano tra le denunce, ma l’allarme non manca. «In questo caso specifico, si trattava di dispetti tra ragazzine, ma in generale lo scambio di immagini erotiche che hanno per protagonisti gli stessi ragazzini che se le inviano può essere mezzo di prevaricazione o di ricatto - spiega Sergio Russo, vice comandante della Polizia postale di Bologna -. Ormai non c’è realtà dove i ragazzini, anche delle medie, non abbiano uno smartphone a disposizione: riprendono le esperienze sessuali, consenzienti, e usano quelle immagini come trofei. Non c’è quindi bisogno del dispetto, dell’estorsione o del bullismo, per farle girare. Ma certo: in casi meno frequenti, possono essere usate come armi».

Dunque, Imola non è immune. Ma in generale, il fenomeno non ha latitudini né confini e i primi casi di “sexting”, gli agenti della Postale li rilevano fin dalle scuole medie: è tra la terza media e la prima superiore che situazioni simili “esplodono”.

Secondo lo studio che Telefono Azzurro ha condotto con Eurispes, un adolescente su 4 ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale nel 2012 (l’anno prima erano uno su 10). Il fenomeno interessa sia i ragazzi che le ragazze anche se sono prevalentemente i ragazzi sia a inviare che a ricevere sms e mms a sfondo sessuale. E con le chat gratuite via smartphone, la moda è letteralmente esplosa. Sempre secondo Telefono Azzurro, nel 38% dei casi a spedire le immagini sexy sono “amici”, ma nel 22% dei casi sono estranei.

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