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IMOLA

Crescono le sanzioni per chi abbandona i rifiuti

Il lavoro delle Gam ormai è concentrato soprattutto su questo fronte: «Il problema esiste in tutto il territorio a prescindere dalle modalità di raccolta»

23/02/2018 - 16:53

Crescono le sanzioni per chi abbandona i rifiuti

IMOLA. All’epoca della loro istituzione, con una legge del 1989, le Guardie ecologiche volontarie erano nate per fare vigilanza nelle aree naturali protette. Oggi invece la “mission” delle guardie, divenute nel frattempo ambientali metropolitane, da cui la sigla Gam, è principalmente quella di occuparsi degli abbandoni dei rifiuti, un fenomeno diffuso un po’ in tutta la provincia, e delle tematiche legate ai cani, dal mancato uso del guinzaglio al non aver raccolto correttamente le deiezioni.

Al lavoro tutto l’anno

In forze ci sono 110 soci sull’area provinciale, tutti volontari, 57 dei quali in azione nei 10 comuni del circondario imolese. Nel 2017 l’intero corpo ha svolto 2.391 servizi, pari a oltre 15mila ore di servizio, 10mila delle quali nel solo circondario, «il che vuol dire che siamo stati attivi, eccezion fatta per soli 7 giorni, tutto l’anno» spiega Gianni Neto, referente per la vigilanza, formazione, regolamenti e decreti. Ed entrando nel dettaglio si nota che su 345 sanzioni totali, 201 sono state elevate a Imola e un centinaio nel resto del circondario, «l’80% delle quali riguarda l’abbandono dei rifiuti» rivela. «È vero che su Imola ci sono più guardie e che qui si è fatta la riorganizzazione della raccolta differenziata, ma non c’è un emergenza Imola. Il problema dell’abbandono dei rifiuti c’è in tutto il territorio della vecchia provincia, a prescindere dalle modalità di raccolta».

Giungla normativa

«Non siamo degli sceriffi, ma gente che fa applicare norme e regolamenti comunali e leggi nazionali» ricorda il presidente Aldo Gardi. E dato che le Gam sono in costante contatto con enti pubblici, molti dei quali hanno sottoscritto con il corpo una convenzione, è necessario sapersi districare con norme e regolamenti. «Il che è tutt’altro che semplice. Basti dire che sono anni che chiediamo al Circondario di farsi carico di uniformare i regolamenti, ma finora abbiamo ricevuto soltanto dei sì, ma ancora non si è visto nulla».

In cerca di nuove leve

È sempre aperta la porta delle Gam, la cui sede operativa si trova a Imola in via del Lavoro, a nuove leve. In ottobre dovrebbe tenersi nuovi corsi di formazione che permette di diventare ufficiali di polizia con decreto prefettizio per la guardia volontaria ecologica e zoofila. Nel corpo ci sono anche 24 operatori abilitati di Protezione Civile, 11 per l’antincendio boschivo, 9 per rischio idraulico, 5 alla rianimazione cardiopolmonare con il defibrillatore. «Ci teniamo a precisare che siamo volontari e che non ci viene in tasca niente, né dalle sanzioni che eleviamo, né dalle convenzioni degli enti. Anzi. In molti casi, per nostra scelta, ci autotassiamo come ad esempio l’acquisti per le divise o delle tre vetture con le quali percorriamo tantissimi chilometri all’anno» precisa Ivano Cobalto, recentemente diventato consigliere e proboviro nel direttivo della Consulta provinciale di volontariato di Protezione Civile di Bologna.

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