Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:13

BOTTA E RISPOSTA FRA PDL E SINDACO MANCA

Fondazione sport
Andare oltre il basket
non sarà facile

Per includere le società di altre discipline e i loro volontari

Fondazione sport
Andare oltre il basket 
non sarà facile

IMOLA. Beh, è questo il ragionamento del capogruppo del Pdl imolese Simone Carapia, se la Fondazione Imola sport parte con «200mila euro di debiti con le banche», il progetto di unire le risorse per lo sport imolese non nasce proprio sotto una buona stella.

«Il sindaco Manca – prosegue il consigliere di opposizione – vuole scrivere una storia nuova nel comparto dello sport con nuovi modelli gestionali, raccogliendo i pochi soldi nella speranza di ottenere risultati di vertice ma, in queste condizioni, chi si butterà in questa avventura con questi presupposti?». Bella domanda.

Per ora la Fondazione Imola sport parla solo di basket, anzi, parla solo di Andrea Costa essendo lo strumento creato proprio per sostenere finanziariamente l'avventura dell'Aget. In questo senso, replica Manca, «la condizione debitoria è questione della società, non certo dell'istituzione». L'indicazione di una rotta possibile, quella sì, è invece compito che può entrare a pieno diritto nella politica sportiva del Comune.

Il progetto sarebbe quello di creare un contenitore giuridico unico, «un mezzo per aggregare, che può rappresentare un'occasione per le società sportive che decideranno di entrare». Occasione derivata dal mettere assieme «gli sponsor, le attività private, le persone che vorranno dare una mano a far crescere in particolare i settori giovanili».

Il contenitore «rimarrà privato, dato che il compito del pubblico è metterci gli impianti e definire le regole per l'utilizzo degli stessi, che è già un compito molto impegnativo». Detto questo, molto pare ancora da pensare e da costruire prima che Imola sport diventi effettivamente quello che al sindaco piacerebbe che fosse.

Sinergie in questi anni ce ne sono state, nel nuoto, ad esempio, dove Uisp e Imolanuoto hanno avviato forme di collaborazione sia nel settore giovanile che in vista della gestione della piscina di via Ortignola e della copertura della vasca scoperta da 50 metri. Anche nel calcio qualcosa si è fatto. «Sinergie ne possono nascere anche nel basket, è un po' che lo dico», ricorda il sindaco.

Carapia rammenta però che non sempre insieme è bello. Senza scomodare esempi di società blasonate, anche nella nostra zona un esempio di accorpamento, quello della Valsanterno, «non ha dato i risultati sperati e oltretutto i comuni che hanno aderito prima erano 3 e adesso si sono ridotti a 2. Senza contare il caso Castel Guelfo, dove da anni le due società calcistiche tentano di trovare un accordo per fondersi con le ormai note difficoltà». Poi il consigliere del Pdl fa notare che c'è il problema di non poco conto dell'attaccamento alla bandiera dei volontari che tanto vogliono dire per le società sportive. Chi li convincerà «a lavorare gratis per un ente superiore» come la Fondazione dello sport?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000