Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:34

RIFIUTI E SALUTE

«Screening sanitario per chi abita vicino alla discarica»

Intervento di Domenico Errani, capogruppo di Articolo 1. Promossa una petizione al ministro Lorenzin

«Screening sanitario per chi abita vicino alla discarica»

IMOLA. «Screening sanitario gratuito per i residenti di via Pediano che abitano più vicino alla discarica “Tre monti”. Perché la salute va garantita con i fatti».

Nell’attesa che la Conferenza dei servizi convochi la riunione per pronunciarsi in merito al progetto di ampliamento della discarica, a seguito delle richieste di integrazioni sottoposte a Con.Ami e ad Herambiente nello scorso mese di agosto, dai banchi della maggioranza arriva la richiesta di Domenico Errani, capogruppo di Articolo 1-Movimento democratico e progressista.

Petizione

«Esiste una petizione indirizzata alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, nella quale si chiedono screening gratuiti per i cittadini che vivono nel raggio di dieci chilometri da una discarica o sito da bonificare – osserva nello specifico Errani –. Si tratta di un progetto specifico che venga diffuso e imposto a tutte le regioni italiane con l’inserimento dello screening nel novero dei “livelli essenziali di assistenza”, vista la diffusione nazionale, la gravità del fenomeno e l’inerzia delle Regioni rispetto all’attivazione di iniziative a riguardo».

A livello nazionale «vi sono circa sette milioni di persone che vivono in zone a rischio tra discariche bonificate e non – aggiunge il consigliere –, e studi scientifici ci dicono che il rischio di ammalarsi di tumore è più del doppio se si vive accanto a una discarica, ma non esistono dati nazionali e tantomeno provvedimenti specifici, come non esistono studi sulla possibile insorgenza di altre malattie».

Cattivi odori e sostanze nocive

È risaputo che «da diversi anni i cittadini residenti nella zona dei Tre Monti denunciano la presenza di cattivi odori che, comprensibilmente, vengono associati alla possibile presenza di sostanze nocive nell’aria che si respira – aggiunge Errani –. Questo ovviamente genera preoccupazione e allarme che hanno dato luogo a una mobilitazione pubblica per meglio comprendere quale sia la effettiva situazione ambientale e sanitaria della zona».

E anche se «appare molto verosimile che Azienda usl e Arpae in questi anni abbiano già fatto i rilievi di legge sulla salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e dell’ambiente circostante che coinvolge i cittadini», attraverso una mozione il consigliere chiede un impegno ulteriore: «Monitorare la salute dei residenti, nel raggio di una distanza concordata dalla discarica, attraverso uno screening predisposto dall’Ausl e a spese del gestore».

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