RIFIUTI E SALUTE

«Screening sanitario per chi abita vicino alla discarica»

Intervento di Domenico Errani, capogruppo di Articolo 1. Promossa una petizione al ministro Lorenzin

di LUCA BALDUZZI

06/11/2017 - 10:45

«Screening sanitario per chi abita vicino alla discarica»

IMOLA. «Screening sanitario gratuito per i residenti di via Pediano che abitano più vicino alla discarica “Tre monti”. Perché la salute va garantita con i fatti».

Nell’attesa che la Conferenza dei servizi convochi la riunione per pronunciarsi in merito al progetto di ampliamento della discarica, a seguito delle richieste di integrazioni sottoposte a Con.Ami e ad Herambiente nello scorso mese di agosto, dai banchi della maggioranza arriva la richiesta di Domenico Errani, capogruppo di Articolo 1-Movimento democratico e progressista.

Petizione

«Esiste una petizione indirizzata alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, nella quale si chiedono screening gratuiti per i cittadini che vivono nel raggio di dieci chilometri da una discarica o sito da bonificare – osserva nello specifico Errani –. Si tratta di un progetto specifico che venga diffuso e imposto a tutte le regioni italiane con l’inserimento dello screening nel novero dei “livelli essenziali di assistenza”, vista la diffusione nazionale, la gravità del fenomeno e l’inerzia delle Regioni rispetto all’attivazione di iniziative a riguardo».

A livello nazionale «vi sono circa sette milioni di persone che vivono in zone a rischio tra discariche bonificate e non – aggiunge il consigliere –, e studi scientifici ci dicono che il rischio di ammalarsi di tumore è più del doppio se si vive accanto a una discarica, ma non esistono dati nazionali e tantomeno provvedimenti specifici, come non esistono studi sulla possibile insorgenza di altre malattie».

Cattivi odori e sostanze nocive

È risaputo che «da diversi anni i cittadini residenti nella zona dei Tre Monti denunciano la presenza di cattivi odori che, comprensibilmente, vengono associati alla possibile presenza di sostanze nocive nell’aria che si respira – aggiunge Errani –. Questo ovviamente genera preoccupazione e allarme che hanno dato luogo a una mobilitazione pubblica per meglio comprendere quale sia la effettiva situazione ambientale e sanitaria della zona».

E anche se «appare molto verosimile che Azienda usl e Arpae in questi anni abbiano già fatto i rilievi di legge sulla salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e dell’ambiente circostante che coinvolge i cittadini», attraverso una mozione il consigliere chiede un impegno ulteriore: «Monitorare la salute dei residenti, nel raggio di una distanza concordata dalla discarica, attraverso uno screening predisposto dall’Ausl e a spese del gestore».

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c