Sabato 29 Aprile 2017 | 05:28

TOSCANELLA DI DOZZA

Ruba in chiesa e sferra un pugno al diacono

Il ladro, disarmato e a volto scoperto, ha anche dato una spinta al parroco prima di scappare. Don Fabio: «C'erano stati altri furti, ma mai un'aggressione violenta»

Ruba in chiesa e sferra un pugno al diacono

DOZZA. Sorpreso a rubare nella cassetta delle offerte, sferra un pugno al diacono e dà una spinta al parroco prima di darsi alla fuga. E’ successo venerdì sera nella parrocchia Santa Maria del Carmine a Toscanella e su quanto accaduto i carabinieri hanno avviato le indagini per tentata rapina impropria.

«Abbiamo visto l’uomo armeggiare nella cassetta delle offerte e il diacono gli ha chiesto cosa stesse facendo – racconta il parroco di Santa Maria del Carmine Fabio Gennai – c’è stato un diverbio poi lo abbiamo seguito fuori dalla chiesa e qui è avvenuta l’aggressione, l’uomo ha sferrato un pugno molto forte al volto del diacono mentre io sono stato spinto. Poi l’aggressore è scappato. Non era una persona di nostra conoscenza, non lo avevamo mai visto in paese. In passato abbiamo avuto altri tentativi di furto e a volte sono capitate persone indisponenti con qualche pretesa di troppo, ma mai si era mai verificata un’aggressione del genere». L’episodio ha fatto in breve il giro del paese destando stupore tra i cittadini.

I Carabinieri della Stazione di Dozza e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia hanno avviato le indagini per risalire all’identità di un soggetto, che ha agito non armato e a volto scoperto e che poi è fuggito in direzione del cimitero. Quando è stato sorpreso dal diacono e dal parroco, il malintenzionato stava forzando la cassetta delle offerte della Chiesa ma non ha fatto in tempo ad aprirla e a rubarne il contenuto. Subito è stata fatta la la segnalazione al 112, i Carabinieri hanno avviato le ricerche dell’uomo che era stato visto fuggire in direzione del cimitero. Il diacono, 66enne di Dozza, in seguito all’aggressione si è recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola per farsi medicare le ferite, giudicate guaribili in cinque giorni.

«Per fortuna non è stato nulla di grave – conclude don Fabio – ma il pugno era molto forte, anche perchè l’aggressore era un individuo ben piazzato e ha picchiato con decisione». S.F.

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