Mercoledì 23 Agosto 2017 | 04:29

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IL PROGETTO

Discarica, via libera dalla Regione

Fuori la protesta degli ambientalisti. La Giunta ha ravvisato la massima garanzia per l'ambiente e la salute della popolazione e il rispetto delle norme di legge

Discarica, via libera dalla Regione

IMOLA. Massima garanzia per l’ambiente e la salute della popolazione, e rigoroso rispetto delle norme di legge a tutela della trasparenza e della partecipazione dei cittadini.

Sono queste le motivazioni con cui la Giunta della Regione Emilia-Romagna, nel corso della seduta di ieri, ha dato il proprio via libera al progetto di sopraelevazione, fino a una capacità di 375 mila tonnellate di rifiuti, del terzo lotto della discarica “Tre monti” di Imola, recependo in questa maniera il risultato favorevole della procedura di Valutazione di impatto ambientale arrivato dal servizio “Valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale” la settimana scorsa. Fuori, davanti alla sede della Regione, è andata in scena la protesta di un gruppo di ambientalisti con striscioni e cartelli.

«La Via sulla discarica rappresenta la massima garanzia a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente e si è svolta all’insegna della trasparenza e legalità», commenta Paola Gazzolo, assessore alle Politiche ambientali di viale Aldo Moro. «Non si è mai chiusa la porta all’ascolto delle istanze dei singoli e delle associazioni. Partecipazione però significa anche accettazione e rispetto delle regole e delle procedure. La Conferenza dei servizi ha approfondito con attenzione ogni elemento, lo stesso rigore adottato anche nell’assunzione delle scelte, sulla base di dati tecnici e scientifici attendibili».

In mattinata, durante il question time dell’Assemblea legislativa, la Gazzolo ha anche incontrato una delegazione del comitato “Vediamoci chiaro”, che aveva organizzato la protesta davanti alla sede della Regione.

«È noto che la “Tre monti” è una delle poche discariche previste dal Piano regionale dei rifiuti. Intendiamo questa modalità come la forma residuale nella gestione dei rifiuti. Abbiamo già raggiunto l’obiettivo europeo di riduzione dei conferimenti in discarica al 10% entro il 2030, con quindici anni di anticipo, e adesso puntiamo al 5% entro il 2020. Di questo dovremmo andare tutti fieri», ha spiegato l’assessore alle associazioni ambientaliste. «Serve serietà. Ascoltare, approfondire, verificare. E, infine, decidere, guidati dalle conoscenze tecniche e scientifiche. Questo è il metodo che guida l’azione amministrativa della Regione».

Non risparmia critiche al comitato, invece, il primo cittadino Daniele Manca, anche lui in viale Aldo Moro, per un incontro con l’assessore alla Sanità Sergio Venturi: «Propaganda populista pseudo-grillina destituita di ogni elemento di governo. Queste persone parlano di economia circolare, però in realtà vogliono far circolare dei camion, perché il giorno in cui non ci sarà più alcun impianto si va in emergenza», commenta senza mezzi termini il sindaco. «Attaccano i gestori perché va di moda, ma questo è tipico di chi non approfondisce le cose ma vende un sogno. Questi dicono che le discariche si possono chiudere tutte, però non vorrei che fosse lo stesso film di chi si candida per non riaprire l’inceneritore e poi lo riapre comunque», con il pensiero che va al primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti.

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