Domenica 25 Settembre 2016 | 15:58

RAPINA FALLITA E FURTO RIUSCITO

Coltello alla gola al barista ma per fortuna arriva un cliente

Nella notte a Mordano in due hanno fatto saltare un bancomat e sono fuggiti col bottino riuscendo a far perdere le loro tracce

 Coltello alla gola al barista ma per fortuna arriva un cliente

IMOLA. Una tentata rapina e un bancomat fatto saltare. Non è mancato il lavoro, tra venerdì e sabato, agli agenti del commissariato di Imola. E tutto sommato poteva anche andare peggio, soprattutto nel primo dei due episodi.

Coltello alla gola. Mancava un quarto d’ora alle 22 quando un giovane ha tentato di rapinare il titolare del Bar Ronchini di via Manzoni. In quel momento nel locale non c’erano clienti. Il rapinatore, sulla ventina, col viso parzialmente travisato, si è presentato con un pugnale dalla lama di circa 20-25 centimetri. Ha afferrato al collo il barista tentando di immobilizzarlo e gli ha detto: «Questa è una rapina. Dammi i soldi o finisce male».

Il barista però ha fatto resistenza e chissà come sarebbe finita se in quel momento non fosse entrato nel bar un cliente. Si tratta di un marocchino residente nelle vicinanze, che alla vista della scena ha iniziato a urlare a squarciagola.

Il suo intervento, evidentemente, ha avuto il potere si spaventare il rapinatore. Che a quel punto ha lasciato andare il barista, ha afferrato una bottiglia di vino, ne ha fatto cadere un’altra ed è uscito dal bar dileguandosi.

Botto nella notte. Erano le 4.10 quando chi abita nelle vicinanze del bancomat della Banca di credito cooperativo di via General Vitali a Mordano ha sentito un violento botto. Un cittadino in particolare, affacciandosi alla finestra, ha visto due persone che fuggivano a piedi in direzione della vicina piazza. È scattata la telefonata al 113 e quando la polizia è giunta sul posto ha visto che i ladri avevano fatto saltare il bancomat. In questo caso non avevano usato la classica acetilene. Si sospetta che abbiano utilizzato uno speciale metodo, già sperimentato in particolare nel Veneto. Prevede l’impiego della polvere pirica con cui si realizzano degli ordigni esplosivi - dotati di accenditore, innesco elettrico e carica di scoppio - chiamati in gergo “marmotte”, molto maneggevoli e facili da trasportare.

Non è stato reso noto quanto denaro i ladri siano riusciti a portare via. Si tratta molto probabilmente di qualche decina di migliaia di euro. Su entrambi gli episodi proseguono le indagini della polizia di Imola.

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