Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:48

IL MISTERO

Scheletro di un soldato tedesco abbandonato davanti al cimitero

All'interno di un sacchetto anche alcuni effetti personali e un biglietto lasciato da chi ha trovato i resti

Scheletro di un soldato tedesco abbandonato davanti al cimitero

IMOLA. Abbandona al cimitero un sacchetto con delle ossa umane di un soldato tedesco risalenti alla Seconda Guerra mondiale con un biglietto all’interno.

E’ successo venerdì scorso a Imola quando un addetto alla manutenzione del cimitero comunale di Imola, ha chiamato i Carabinieri dicendo di aver trovato delle ossa umane, un elmetto e altri oggetti verosimilmente risalenti all’ultimo conflitto mondiale, all’interno di una busta di plastica che qualcuno aveva abbandonato per terra, davanti alla porta dell’abitazione del custode del cimitero, insieme a un foglio di carta con scritto: “Teschio e ossa di un militare tedesco…”.

Le spoglie del presunto milite ignoto sono state subito recuperate e depositate presso la camera mortuaria dell’Ausl di Imola. Purtroppo tra i resti non c’era la medaglietta di riconoscimento, ma solo alcuni effetti personali (l’elmetto e frammenti della divisa), insufficienti per poter risalire all’identificazione. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola che hanno avviato gli accertamenti per risalire al responsabile che ha abbandonato la busta. Un’impresa tutt’altro che facile, così come non sarà facile risalire al nome del milite ignoto i cui resti sono stasti abbandonati. I carabinieri di Imola come già avevano affermato ad inizio settembre, in occasione dell’arresto di un 49enne di Castel del Rio, ricordano che in caso di ritrovamento di ordigni o resti umani, bisogna immediatamente avvisare le forze dell’ordine, chiamando il 112 o i Carabinieri del luogo, senza prendere altre iniziative, quali il maneggio, lo spostamento o perfino il trasporto e la detenzione presso le proprie abitazioni. Ai fini delle ricerche storiche è infatti importante sapere dove si trovava il soldato al momento della morte per stabilire a quale gruppo armato apparteneva. Spostare o maneggiare i resti può avere conseguenze spiacevoli come nel caso del 49enne che si recò alla stazione dei carabinieri per consegnare proiettili, granate e resti umani di un soldato tedesco, che gli costarono l’arresto.

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