Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:49

LA CURIOSITA'

Emuli di Harry Potter in campo per il torneo di Quidditch

Il gioco reso celebre dai romanzi

Emuli di Harry Potter in campo per il torneo di Quidditch

IMOLA. Imola si appresta a fare il suo debutto nel Quidditch, il gioco reso celebre dai romanzi della saga di Harry Potter. Fra le squadre che scenderanno in campo al centro sociale “La stalla” per il girone bianco del torneo interregionale della Lega italiana Quidditch in programma questa mattina, infatti, ce ne sarà anche una cittadina, la Imola Hurricane Quidditch.

«Siamo nati ufficialmente due mesi fa. Anche se è da circa un anno che facciamo allenamenti; solamente a settembre siamo riusciti a raggiungere il numero minimo di dieci componenti della squadra», racconta Luca Riotto, capitano con il ruolo di battitore/cacciatore, ma anche tournament director dell’evento. Al suo fianco, i portieri/cacciatori Paolo Riotto e Paolo Terzo Timoncini, le battitrici Francesca Baccarini e Giada Galeotti, le cacciatrici Valentina Galeotti ed Elena Zizza, i cacciatori Alex Agnoletto e Davide Mercatelli, e il cacciatore/cercatore Luca Cavina, l’Harry Potter o il Draco Malfoy della situazione, a seconda della casata che si preferisce. Il tanto inseguito e desiderato boccino d’oro, la cui cattura sancisce la conclusione della partita, «è una persona terza, con una palla da tennis legata dietro alla schiena, che è libero di muoversi dentro e fuori dal campo» inseguito dai cercatori, mentre i compagni di squadra sono alle prese con la pluffa (una palla da pallavolo) per segnare e i bolidi (una palla da dodgeball) per colpire ed eliminare gli avversari. «Il girone bianco è quello che comprende le squadre dell’Emilia-Romagna e del centro Italia - aggiunge Riotto -. Fino allo scorso anno si svolgeva esclusivamente il torneo nazionale perché erano ancora poche le squadre iscritte. Adesso, invece, siamo diciotto, divise in tre gironi: il verde per quelle del nord, il rosso per quelle del sud e il nostro». Gli imolesi, dunque, se la vedranno con la Hinkypunks Bologna Quidditch, con gli Smashing Frogs-Clanis Quidditch di Arezzo, con la Siena Ghibellines Quidditch Club e con la Perugia Gryphons-Muggle Quidditch, dove “muggle” sta per babbano.

«Tutti, indipendente dal risultato che otterremo nel nostro girone, avremo la possibilità di partecipare anche al torneo nazionale, che si svolgerà a maggio - continua Riotto -. A cominciare dall’anno prossimo, invece, i punti del torneo interregionale diventeranno determinanti per la qualificazione al torneo europeo».

Ma come ci si appassiona a questo sport “fantastico”? «Personalmente l’ho conosciuto grazie a “Harry Potter Never Ends”, associazione che organizza appuntamenti e raduni a tema potteriano in giro per l’Italia e in occasione di uno di questi l’ho sperimentato in versione soft per la prima volta. Di seguito ho scoperto dall’esistenza della vicina squadra di Bologna e della conseguente associazione italiana Quidditch».

Luca Balduzzi

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