Lunedì 26 Settembre 2016 | 02:13

NOMINA PRESTIGIOSA

Domenicali approda alla Lamborghini

Incarico da presidente e ad. Prende il posto dell'uomo dei record, Stephan Winkelmann

Domenicali approda alla Lamborghini

IMOLA. Adesso è ufficiale: Stefano Domenicali è il nuovo presidente e ad della Lamborghini. A partire dal 15 marzo prenderà il posto dell’uomo dei record: Stephan Winkelmann, che lascia la guida della casa di S.Agata Bolognese per diventare amministratore delegato di quattro GmbH, ramo sportivo di Audi.

Ha lasciato un segno indelebile sull’azienda di S.Agata. «Winkelmann, nei suoi 11 anni di gestione, ha fatto di Lamborghini un marchio leader tra i costruttori di supersportive a livello internazionale. Il suo successore, che vanta altrettanta esperienza nel settore, ne raccoglie i grandi risultati per proseguire con successo sullo stesso cammino», ha detto ieri Rupert Stadler, ad di Audi e chairman del cda Lamborghini.

«Raccolgo con grande entusiasmo questa importante eredità - commenta Domenicali - con l’impegno di dare continuità ai successi ottenuti da Lamborghini sotto la guida Winkelmann».

La notizia, del resto, circolava negli ambienti motoristici già da qualche mese. Il passaggio avviene comunque all’interno del gruppo Volkswagen, in quanto la Lamborghini, così come l’Audi, è parte del colosso tedesco dell’auto.

Classe 1965, imolese doc, dopo una laurea in economia e commercio presa all’Università di Bologna, entra in Ferrari nel 1991. Dopo varie mansioni, entra in contatto con il reparto corse, settore dove da direttore sportivo è tra i protagonisti di quello che ancora oggi viene ricordato come un “dream team”. Dal 1999 al 2006, con Jean Todt al comando, la Ferrari vince 6 titoli costruttori e 5 piloti con Michael Schumacher. Dal 2007 prende il posto di Todt e diventa team principal del team di Maranello. Da numero uno del muretto l’epopea però non si ripete. In bacheca arrivano nel 2007 sia i titoli piloti, con Kimi Raikkonen, che costruttori, in una stagione caratterizzata dai veleni della spy story che vide l’esclusione dalla classifica iridata della McLaren.

Nel 2008 arriva “solo” quello costruttori, mentre quello piloti sfuggì all’ultima curva dell’ultimo Gp (a Interlagos in Brasile) dalle mani di Felipe Massa per andare in quelle di Lewis Hamilton in McLaren. Il riscatto era atteso con l’ingaggio di Fernando Alonso nel 2010, ma anche qui l’ultimo Gp della stagione (ad Abu Dhabi) la Rossa non centrò il titolo. Le altre stagioni in Rosso si chiudono con qualche vittoria di Alonso, ma alla fine sempre dietro alla Red Bull. Il rapporto con la Casa di Maranello si interrompe il 14 aprile 2014 dopo un poco felice Gp del Bahrein.

Dopo una vita in Ferrari Domenicali, e qualche mese di stacco, da novembre 2014 viene scelto da Audi per ricoprire l’incarico di vicepresidente dei progetti innovativi del marchio tedesco.

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