Lunedì 26 Settembre 2016 | 12:27

INDAGINE ARCHIVIATA

Photored: nessun reato per la ex giunta

A novembre 2014 vennero sequestrati gli apparecchi fotografici ai semafori

 Photored: nessun reato per la ex giunta

BOLOGNA. la Procura di Bologna ha archiviato l’indagine Photored e con essa tutte le accuse a carico della passata giunta di Imola. «Abbiamo sempre confidato nell’operato della magistratura. Sapevamo di avere agito in buona fede, nell’intento di fare di tutto per migliorare la sicurezza stradale, per prevenire e ridurre gli incidenti, e ci fa piacere che questo sia stato riconosciuto». Il sindaco di Imola Daniele Manca esulta per il decreto di archiviazione che è stato emesso nei confronti suoi, del vicesindaco Roberto Visani, di tutti gli assessori della precedente giunta (nella fattispecie. Valter Galavotti, Raffaella Salieri, Ivan Vigna, Monica Campagnoli, Andrea Bondi e Luciano Mazzini e Daniele Montroni, divenuto nel frattempo parlamentare), del segretario generale del Comune Simonetta D’Amore e di Andrea Tommasoli, allora mobility manager del Comune di Imola per le accuse dell’indagine sui Photored conclusa dalla Guardia di finanza nel novembre del 2014. L’inchiesta che ora si è conclusa, riguardava un presunto abuso d’ufficio relativo all’affidamento della gestione degli impianti per 10 anni alla società partecipata del Comune Area Blu. In particolare, le contestazioni sono su più fronti. La prima riguarda l’accertamento delle violazioni, era effettuato mediante l’utilizzo di dispositivi non direttamente gestiti dai competenti organi di polizia municipale, bensì da una società di capitali a partecipazione pubblica ossia Area blu, secondo gli inquirenti non titolata a svolgere compiti di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. Gli inquirenti contestavano che dopo la delibera con cui si assegnava alla società Area blu il servizio non si procedette anche al contratto di affidamento e relativo disciplinare. Area blu percepiva per la gestione dei Photored imolesi 200mila euro di contributo annuale più Iva e più un bonus calcolato in base alle contravvenzioni fatte. Furono quindi sequestrati una trentina di apparecchi semaforici che per alcune settimane rimasero inattivi prima che le fotocamere tornassero nuovamente in funzione. Non furono sospesi i procedimenti già avviati per le sanzioni.

«Già a luglio dell’anno scorso, il pubblico ministero Antonello Gustapane aveva fatto propria la nostra richiesta di archiviazione - spiega l’avvocato imolese Carlo Gandolfi Colleoni che insieme al collega Carlo Machirelli ha difeso l’ex assessore Andrea Bondi -. Eravamo sereni e non abbiamo mai dubitato che esistesse un’ altra via se non l’archiviazione per un caso come questo. Nonostante la sollecitudine del Pm, il giudice, dottor Bruno Perla, ha accolto l’istanza solo il 5 febbraio scorsi e oggi (ieri, ndr) ci è stato notificato il decreto. Siamo molto soddisfatti per l’esito di un procedimento che ci ha sempre visti sereni».

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