Giovedì 08 Dicembre 2016 | 04:58

UNA GUERRA DI VICINATO

Vessava i vicini con scritte e minacce, il giudice la obbliga a lasciare la città

Un divieto di dimora nel Comune dove la donna risiede con i figli per allontanarla dai condomini in attesa che venga sentita dal giudice lei stessa

 Vessava i vicini con scritte e minacce, il giudice la obbliga a lasciare la città

IMOLA. Per il giudice non poteva più andare avanti così, quella donna aveva reso impossibile la vita ai vicini e quindi l’ha costretta ad abbandonare casa sua e la città. Un provvedimento davvero singolare quello adottato dal gip di Bologna Letizio Magliaro a carico di una 50enne di Imola che fra il 2013 e il 2014 si era resa protagonista di una serie di comportamenti giudicati vessatori nei confronti dei vicini che a forza di denunce sono riusciti a dimostrare, almeno fin qui, le loro ragioni contro la donna. Alla base dei dissidi ci sarebbero state questioni minime, dissapori all’ordine del giorno in una qualsiasi vita condominiale: rumori mal sopportati, piccole rimostranze, alle quali la donna, che a sua volta aveva dichiarato di sentirsi a sua volta vessata dai vicini, aveva deciso di reagire in maniera insolitamente veemente. Non ha mai aggredito di fatto nessuno apertamente, ma non avrebbe esitato a lanciare offese, e a scrivere anche sui muri della casa, di due condomini adiacenti nella stessa via Maria Zanotti nel quartiere Zolino, o su biglietti che poi venivano affissi in bella mostra su porte e muri. Auguri di morte, insulti di vario tipo, questo era il contenuto dei messaggi per niente amichevoli della vicina di casa contro cui gli altri condomini presi di mira hanno reagiti in gruppo. Tanto che in sei si sono rivolti essi stessi alle forze dell’ordine presentando non una, ma svariate denunce, una per ciascuno dei sei condomini tirati direttamente in causa dalla donna, denunce anche maggiori di numero e riferite a quanto accaduto tra l’inizio del 2013 e la fine del 2014. Il pm, sulla scorta delle indagini degli agenti del commissariato di Imola, aveva chiesto sì il ricorso a una misura cautelare, il gip è andato forse anche oltre le aspettative del pubblico ministero stesso optando per il divieto di dimora nello stesso comune delle parti offese. Un divieto di dimora vero e proprio che la polizia ha notificato alla donna proprio ieri mattina. Ieri mattina a casa della donna, in via Maria Zanotti dove la donna abita con i figli maggiorenni e autosufficienti, e le ha notificato l’ordinanza di allontanamento da casa. La donna ha quindi dovuto salutare i figli e per il momento ha ripiegato in un paese della Vallata in attesa che il suo legale studi il da farsi. «Abbiamo dieci giorni e li utilizzeremo tutti per cercare di ricomporre la questione, come credo che sarà normale che accada -commentava ieri senza entrare troppo nel merito, l’avvocato di Bologna Gian Andrea Ronchi al quale la donna imolese si è affidata -. Non è in realtà il primo provvedimento di questo tipo adottato da un gip in situazioni analoghe, ma credo che i dissidi fra condomini di cui stiamo parlando possano essere ricondotti a una dimensione più corretta e vicina alla normalità. Vedremo cosa accadrà quando la mia cliente verrà ascoltata dal giudice nei prossimi giorni».

 

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