Martedì 27 Settembre 2016 | 10:42

CANI NEL MIRINO A PINARELLA

Bocconi avvelenati nel giardino di casa

I padroni hanno precisi sospetti, indagano i carabinieri

 Bocconi avvelenati nel giardino di casa

CERVIA. I cani abbaiano, qualcuno li punisce con le polpette avvelenate, uno è in fin di vita. E’ accaduto a Pinarella, in via dei Cosmonauti, dove i proprietari hanno fondati sospetti su chi possa essere stato.

Sul caso stanno indagando i Carabinieri, ma si teme che uno dei due animali non ce la faccia: è in coma farmacologico dal veterinario.

Tutto è iniziato l’altra mattina, quando il meticcio labrador-maremmano e il bastardino sono usciti in giardino per fare i propri bisogni. Una consuetudine che si ripete tutti i giorni, questa, visto che dormono in casa.

Ma Yuma, così si chiama il cane più grande di 5 anni, e Nilo, l’altro che ne ha invece solo 2, stavano andando incontro ad una brutta sorpresa.

«Abbiamo visto che avevano qualcosa fra i denti - racconta Daniele Stella, il figlio della famiglia coinvolta -, ma tutti sanno quanto sia difficile togliere qualsiasi cosa dalla bocca dei cani. Verso le 10 mia madre mi ha però chiamato, perché uno dei due stava già male. Yuma, infatti, non riusciva neanche più a scendere dal divano: le sue gambe erano paralizzate. Allora lo abbiamo portato subito dal veterinario, pensando fosse meglio far visitare anche Nilo. E per fortuna, perché quest’ultimo dopo poco è stato assalito da fremiti e violente convulsioni. Che si trattasse di un caso di avvelenamento, è apparso subito chiaro a tutti. Dopo qualche flebo, abbiamo riportato a casa il cane più grande, ma l’altro sta molto male. Pesa solo 12 chilogrammi, rispetto ai 40 di Yuma, e forse non basteranno neanche le cure del veterinario per salvarlo».

Sull’episodio, come detto, stanno indagando gli uomini dell’Arma. Per loro c’è già una traccia.

«Non sono l’unico ad avere dei cani nella palazzina in cui vivono 12 famiglie - sottolinea Daniele -, non capisco però perché si siano accaniti proprio sui miei... Adesso viviamo con ansia, abbiamo paura che l’episodio si possa ripetere. Speriamo che i Carabinieri facciano giustizia, prima che sia troppo tardi. Quanto ci è capitato lascia comunque sgomenti, non è giusto prendersela con delle povere bestie. Vale così poco la vita di un cane?».

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