RIMINI

Ragazzo transessuale raccoglie fondi per il cambio di sesso

Al 21enne servono novemila euro: «Prima mi reputavo lesbica ma mi stava stretto »

di PATRIZIA LANCELLOTTI

02/09/2018 - 07:00

Ragazzo transessuale raccoglie fondi per il cambio di sesso

Francesco Cicconetti

RIMINI. «Il tuo aiuto potrebbe cambiare la mia vita, permettendomi di essere chi ho sempre sentito di essere». E lui adesso si sente Francesco, un 21enne trans eterosessuale che ha lanciato una raccolta fondi attraverso i social per potersi pagare la mastectomia e avviare una transizione completa da donna a uomo. All’anagrafe è ancora Francesca Cicconetti ma non si sente più femmina da tempo e circa un anno fa ha intrapreso il percorso psicologico e fisico per diventare maschio.

Dopo avere frequentato il liceo linguistico, Francesco si è iscritto all’università di Bologna dove frequenta la facoltà di Lingue aziendali e, come molti ragazzi della sua età, ha lavorato come barista durante le estati.

In questi giorni Francesco è a Berlino a casa della famiglia della sua ragazza con cui sta «molto bene» da circa due anni. Una vicinanza che gli sta rendendo meno difficile a livello psicologico la decisione di cambiare sesso che ha preso con il pieno supporto della sua famiglia.

Francesco come sei arrivato alla decisione della transizione?

«Difficile da spiegare, non si tratta proprio di una decisione. E’ una cosa che hai bisogno di fare e un giorno la realizzi. Nel gennaio del 2016 ne ho parlato coi miei genitori. Il percorso parte con un sostegno psicologico. Ho iniziato ad andare dallo psicologo dal marzo del 2017 poi da aprile di quest’anno ho iniziato ad assumere ormoni».

Nella raccolta fondi spieghi che ti servono 9.000 euro.

«Sì, in Italia lo Stato ti permetterebbe, mettendoti in lista, di ricevere il beneficio economico ma c’è un percorso da seguire. Devi essere da almeno un anno in terapia ormonale, poi andare con un avvocato dal giudice a chiedere di essere operato su organi sani. Dalla sentenza poi ci si mette in lista e prima o poi verrai contattato. Minimo ci vogliono due anni».

Dove hai deciso di operarti?

«Ancora non so di preciso dove ma ho avuto contatti con altri ragazzi che lo hanno fatto a Barcellona. In Italia sarebbe illegale senza sentenza».

Ma prima di questa scelta ti sentivi gay?

«Ora sono un ragazzo trans eterosessuale mentre prima, come tanti altri come me, mi reputavo lesbica ma mi stava molto stretta come definizione. Mi consideravo una donna attratta dalle donne ma è tutta un’altra cosa. Da quasi due anni sto con una donna con cui mi trovo molto bene».

Come vivi la tua condizione? Riesci a essere sereno?

«La mia famiglia mi è vicina: è molto importante. Il percorso ti porta a essere tranquillo. Sei talmente tanto seguito che non puoi arrivare ad avere dei traumi».

Come va la raccolta fondi?

«L’ho aperta poco più di un mese fa e sono oltre mille euro. Sono molto seguito sui social, Facebook e soprattutto su Instagram».

Per aiutare Francesco a sentirsi una persona completa «anche pochi euro fanno la differenza. Insieme potrebbe essere più veloce e facile!». Per donazioni www.gofundme.com/qrje8c.

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