RIMINI

Cani in acqua, i bagnini devono presentare la Scia

Ecco le richieste dell'Ausl a Comuni e operatori per fare fare il bagno agli animali di affezione

18/05/2018 - 12:50

Cane in spiaggia

Immagine di repertorio

RIMINI. L’Ausl Romagna chiede che i titolari degli stabilimenti balneari presentino la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) ai Comuni dove si precisa l’intenzione di destinare uno specchio di acqua ai cani, indicando anche la planimetria. E' questa una delle procedure indicate ieri alle amministrazioni comunali della costa per disciplinare l’accesso in spiaggia agli animali d’affezione, rispondendo quindi alla richiesta dei Comuni e degli operatori, sempre più attenti a rendere le loro spiagge "dog-friendly".   I tempi e i modi dell’accesso all’acqua <<saranno definiti dall’ordinanza comunale, che individuerà precisi periodi e fasce orarie in modo tale da garantire l’indispensabile equilibrio tra benessere dei bagnanti, benessere degli animali e condizioni di lavoro degli operatori>>, spiega l'assessora all'Ambiente, Anna Montini. L’Ausl chiarisce comunque un requisito indispensabile: <<La presenza dei cani in acqua non potrà prescindere dalla presenza dei detentori. Dunque in acqua sì, ma assolutamente controllati e seguiti dai propri responsabili>>.E ancora: il concessionario dello stabilimento balneare dovrà fornire al detentore del cane che intende fruire delle aree attrezzate e anche dello specchio d’acqua a loro dedicato tutte le informazioni e le documentazioni sui contenuti dell’ordinanza balneare, regionale e locale, e sugli specifici regolamenti. E sarà chiesto di sottoscrivere un atto dove dichiara di essere a conoscenza delle normative e che il cane o i cani di cui si chiede l’accesso in spiaggia non siano stati oggetto di prescrizioni restrittive in merito alla tutela della salute pubblica. 

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