La leghista riccionese in Parlamento

Raffaelli deputata: «Vincente la mia semplicità, rimango assessora per stare tra la gente»

La candidata della Lega trionfa nel collegio uninominale: «Su di me un fiume di voti, avrei vinto anche senza i problemi della Sarti»

di SIMONE MASCIA

06/03/2018 - 12:35

Raffaelli deputata: «Vincente la mia semplicità, rimango assessora per stare tra la gente»

Elena Raffaeli fuori dal municipio

RIMINI. Ha passato la notte in bianco, assieme alla sindaca di Riccione Renata Tosi, i colleghi assessori e altri amici, attaccata a computer e televisore per avere la conferma di essere stata eletta deputata. E alla fine «la certezza è arrivata attorno alle 6 del mattino, quando ho capito che su di me si è riversato un fiume di voti». Elena Raffaelli, candidata del centrodestra al collegio uninominale per la Camera, con 59.161 preferenze e il 35,17 per cento l’ha spuntata sulla sua diretta avversaria, la grillina Giulia Sarti, ferma a 54.621 voti, pari al 32,47 per cento.

Raffaelli, si aspettava l’elezione a Roma?

«Durante questo ultimo periodo sentivo che le persone stavano cercando qualcuno di semplice che li rappresentasse, qualcuno che assomigliasse agli elettori nella vita di tutti i giorni. E in me lo hanno trovato».

Crede che a questo risultato abbia aiutato più la sua persona o il dilagare della Lega?

«Non ho dubbi, si è trattato di un giusto mix tra i due fattori: da una parte la Lega ha ottenuto un risultato eccellente; dall’altra parte ha contribuito la mia semplicità, la mia esperienza e conoscenza del territorio, a dispetto di quanto si sosteneva».

Infatti i suoi detrattori dicevano che nessuno la conosceva fuori Riccione dove fa l’assessora alla Polizia municipale.

«Basta vedere i voti che ho preso, sono stata premiata in ogni comune. Compreso quello di Rimini, dove io ho un’attività (uno stabilimento balneare ndr), e dove sono riuscita, come nelle altre parti dove sono stata a fare una campagna elettorale senza proclami come fatto da altri. Meglio dedicarsi a quattro o cinque argomenti, portare a casa risultati e restare legati al territorio».

Le sue priorità e temi da portare a Roma quali sono?

«Intanto posso dire già che non lascerò il ruolo di assessora di Riccione. Resterò al mio posto per stare tra la gente, tra i problemi concreti delle persone e per fare da ponte tra Roma e la mia comunità locale».

Riguardo le sue priorità, quali sono?

«Le prime che mi vengono in mente sono l’interramento dell’elettrodotto Riccione, il problema dell’inceneritore di Coriano, le concessioni delle spiagge: Ma anche sicurezza, legalità e contrasto all’immigrazione irregolare». 

Giulia Sarti, deputata grillina battuta all’uninominale, è stata travolta dallo scandalo dei rimborsi. Questo ha influito?

«I suoi problemi non hanno inciso su di me. Io ho ottenuto un fiume di voti, basta vedere i dati per capire che avrei vinto comunque».

Anche perché il centrosinistra è crollato. Aveva previsto questa debacle?

«Noi a Riccione abbiamo battuto il centrosinistra e tracciato una strada con la rielezione della sindaca Tosi. A livello locale, credo, che abbiamo innescato un meccanismo che sta portando i suoi frutti e ci premierà sempre di più».

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