Extra è il magazine estivo del Corriere Romagna dal 1994

il caso

Manifesti contro le vaccinazioni: la ministra bacchetta la sindaca

Beatrice Lorenzin ha criticato duramente la scelta di fare affiggere i cartelloni che fanno terrorismo sulle reazioni avverse

24/02/2018 - 11:53

Manifesti contro le vaccinazioni: la ministra bacchetta la sindaca

La ministra Lorenzin ieri a Torre Pedrera

RIMINI. Poche parole ma chiare per denunciare che lasciare affiggere i cartelli che fanno terrorismo contro le vaccinazioni è da irresponsabili. La ministra della Sanità Beatrice Lorenzin ieri ha attaccato la sindaca di Riccione Renata Tosi in collegamento con Enrico Mentana da Torre Pedrera.

Intervistata dal direttore del telegiornale di La7, l’esponente di Civica Popolare, ha difeso l’operato del governo Gentiloni argomentando sulla necessità di tutelare, tra le altre cose, la salute pubblica. «Parlo da Rimini - ha detto la ministra -. Qui vicino, a Riccione, è stato consentito di affiggere dei manifesti per una campagna contro le vaccinazioni. Assistiamo continuamente a situazioni paradossali come queste quando le persone continuano a morire di malattie da cui ci si può proteggere».

Un’esternazione piuttosto dura, quella della titolare del dicastero per la Sanità, che era stata annunciata dal deputato in carica, candidato alla Camera nel collegio di Rimini, Sergio Pizzolante: «Venerdì la ministra della Salute Beatrice Lorenzin viene a Rimini anche per dare una risposta alla campagna anti vaccini qui molto attiva». E così è stato.

Nel mirino della ministra c’è finita soprattutto Renata Tosi, sindaca del Comune in cui è stata consentita l’affissione dei manifesti anche negli spazi gestiti da Geat, mentre a Rimini, per esempio, ma pure a Santarcangelo, il comitato “E pur si muove”, formato da no-vax e free-vax, ha dovuto fare ricorso ai camion vela che non necessitano dell’autorizzazione da parte del municipio.

La sindaca riccionese, interpellata sull’opportunità di fare affiggere manifesti in cui si crea allarme denunciando reazioni avverse senza che sia stata dimostrata alcuna correlazione con i vaccini, ha difeso la propria scelta in nome della libertà di pensiero e opinione. Una scelta che a giudizio della ministra è stata profondamente sbagliata perché lesiva dell’interesse primario rappresentato dalla necessità di tutelare la salute pubblica.

Il deputato Pizzolante, che ieri ha accolto la ministra in un locale di Torre Pedrera per una cena elettorale, ha allargato le critiche anche al sindaco di Cattolica, altro difensore delle affissioni di “E pur si muove”. «È grave che le amministrazioni comunali di Riccione e di Cattolica, della Lega e dei 5Stelle, abbiano autorizzato le affissioni dei manifesti no-vax».

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 2500

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402