Grandi manovre

Fiere, Cagnoni boccia la holding: "Idea che non mi piace"

Il colosso Rimini-Vicenza manda a dire a Bonaccini che "non c'è solo Bologna"

16/01/2018 - 19:56

Fiere, Cagnoni boccia la holding: "Idea che non mi piace"

RIMINI. "L'idea della Holding non mi piace". L'amministratore delegato di Italian exhibition group, Lorenzo Cagnoni, avverte il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sul progetto di integrazione con Bologna. E, confermando il progetto di quotazione in borsa per il prossimo autunno, sottolinea che esistono anche "strade alternative", come quella che porta Verona. "Con il nostro programma ci stiamo avvicinando alla soglia ottimale per una società fieristica capace di competere a livello internazionale", ragiona  con la stampa presentando i dati economici del 2017 e illustrando il Piano quinquennale 2018-2022. Tuttavia, aggiunge, "facendo conto solo su Rimini e Vicenza si rischia un programma troppo lungo". Dunque "per un risultato più veloce l'integrazione risulta la soluzione più intelligente". E in effetti, rimarca, "sono tra i più tenaci sostenitori dell'integrazione con Bologna, tuttavia se non arriva in tempi utili sono percorribili altre strade". Con Verona, che ha un fatturato di circa 85 milioni di euro, "se è disponibile può essere". Con Milano, il cui fatturato è di 220 milioni di euro, Cagnoni fa un ragionamento diverso. L'integrazione non sarebbe infatti strategica. Sul mercato nazionale, analizza l'ad di Ieg, lo scenario non è quello di "un'unica fiera di riferimento che cerca di accaparrarsi tutto", c'e' spazio per "un altro campione nazionale". Ecco perché con la città meneghina è auspicabile "una sana collaborazione commerciale", come fatto dalle realtà tedesche per andare alla conquista di Shanghai. Cagnoni propone dunque una "collaborazione per l'estero", magari per realizzare "un quartiere fieristico in India". Possibili anche soluzioni direttamente oltreconfine, "qualche quartiere tedesco è interessato".

L'amministratore delegato conferma la volontà di quotarsi in Borsa, anche se il Piano non vi è vincolato dal punto di vista economico. Ma è "un buon momento" e sarebbe utile "per il debito e per finanziare altre operazioni". L'orizzonte è quello del prossimo autunno. Infine l'accessibilità al quartiere riminese, per la quale sono allo studio "progetti importanti" da parte dell'Amministrazione comunale, sul Trc e non solo. C'è da intervenire anche sul sistema alberghiero che ha necessità di espandersi, per un sistema che "funzioni e sia economicamente vantaggioso". Per ogni euro sviluppato dentro la fiera, infatti, la ricaduta per il territorio è di 10-12 euro.

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